I tecnici dell'Izs in Angola contro le malattie infettive

Siglato l'accordo con la onlus "Marco Di Martino" per il "Progetto Veterinario" sugli alimenti di origine animale
22 agosto 2014

TERAMO - Firmato ieri l’accordo tra l’Istituto zooprofilattico d’Abruzzo e Molise e la Onlus “Marco Di Martino” per il progetto sanità pubblica veterinaria che coinvolgerà la provincia della Huila in Angola. L’intesa siglata definisce i rapporti economici tra le due realtà ed è stata sottoscritta dal console onorario Aldo Di Clemente, responsabile del progetto, e dal direttore generale dell’Izs “G.Caporale”, Fernando Arnolfo. In rappresentanza della onlus pescarese era presente il dottor Antonio Natarelli. Con la firma dell’accordo il progetto diventa dunque operativo e nei prossimi mesi l’Istituto invierà in Angola i propri esperti in identificazione e registrazione animale (attività fondamentali per il controllo delle malattie animali) per lavorare con i veterinari e gli allevatori della provincia della Huila, che conta il maggior patrimonio bovino, circa 1 milione e 200mila capi. Il personale dell’Izs si occuperà inoltre di migliorare l’igiene delle macellazioni e dunque dello stato sanitario della popolazione. Contestualmente, i tecnici angolani frequenteranno i laboratori della sede centrale dell’Istituto “Caporale”. La formazione consentirà ai tecnici africani, una volta tornati nel proprio Paese, di verificare mediante metodi analitici la salubrità degli alimenti di origine animale allo scopo di tutelare i consumatori angolani. Il “Progetto Veterinario”, come ormai è comunemente definito in Angola, ha quindi inizio – spiega una nota dell’Izs - con l’obiettivo “di migliorare lo stato sanitario della popolazione angolana che per oltre un trentennio ha vissuto una drammatica guerra d’indipendenza prima, e civile poi, e che solo da pochi anni vive finalmente nella pace. A rendere possibile il progetto la Regione Abruzzo che punta a intensificare i rapporti con questo Paese in forte crescita economica e di recente visitato anche dal primo ministro Matteo Renzi”.

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