Istituto zooprofilatico, il ministero premia il Centro per le malattie esotiche

Al Cesme teramano (centro di referenza nazionale dal 1991) va il 'Performance Certificate' per l'attività 2015-2017
08 novembre 2018

TERAMO - Il Ministero della Salute ha assegnato all’Istituto zooprofilattico 'G. Caporale' il Performance Certificate (Certificato di buona esecuzione) relativo all’attività del suo Centro per lo studio delle malattie esotiche degli animali (CESME) per il periodo che va dal 1° gennaio 2015 al 31 dicembre 2017.

Si tratta dell’ennesimo riconoscimento che attesta il lavoro del Centro di Eccellenza nato in Istituto nel lontano 1980 e nominato Centro di Referenza Nazionale con il Decreto del Ministero della Sanità del 2 maggio 1991. Attraverso il CESME l’IZS dell’Abruzzo e del Molise ha giocato d’anticipo sulla globalizzazione, nella convinzione che l’unico sviluppo possibile è quello fondato sul progresso scientifico e sulla capacità di comprendere la società multietnica e multiculturale; che il controllo delle malattie animali dipende non solo da una forte capacità di integrazione operativa a livello nazionale ma anche dalle politiche e dalle azioni internazionali.

Le malattie esotiche degli animali sono quelle malattie non presenti sul territorio nazionale da almeno tre anni. Per studiarle e farsi trovare preparati alla loro eventuale introduzione è indispensabile lavorare lì dove è possibile osservare da vicino gli animali con sintomatologia e lesioni, migliorare le performance dei test diagnostici e le tecniche di prelievo dei campioni. Per questo l’Istituto svolge attività in Africa già dai primi anni ’90, con propri ricercatori distaccati negli anni in Algeria, Angola, Botswana, Namibia, Tunisia, Zambia. “Un’attività caratterizzata da rapporti stabili e duratori, con un beneficio reciproco. In ragione del nostro ruolo di CESME è un vantaggio essere presenti dove la malattia nasce e si sviluppa”, come fa notare il Direttore Generale dell’IZSAM, Mauro Mattioli.

Il CESME fornisce consulenza e servizi alle Organizzazioni internazionali quali OIE, FAO e OMS, supportando altresì le attività di gestione e di governo del Servizio Sanitario Nazionale in caso di emergenze di tipo epidemico conseguenti all’insorgenza di focolai di malattie esotiche. Lo fa anche con l’ausilio di una struttura trasportabile costituita da un laboratorio di classe BSL2 destinato al controllo di farmaci e vaccini ad uso veterinario e di un laboratorio BSL4 ad alto contenimento biologico, per la manipolazione di patogeni a rischio di diffusione e di contagio per l’uomo, gli animali e l’ambiente: una struttura unica in Italia in ambito veterinario, che dispone di dotazioni strumentali all’avanguardia.

 
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