Izs, la nuova sede e un laboratorio all'Aquila tra i progetti prioritari della Regione

Indicati al Ministero dello sviluppo e della coesione per i piani 2014-2020. L'investimento complessivo è di 61,3 milioni di euro
30 novembre 2014

TERAMO - C'è la realizzazione della nuova sede dell'Istituto zooprofilattico a Teramo, cui è collegata la creazione di un centro di ricerca biomedica e farmaceutica applicata a L'Aquila, tra le due opere pubbliche di rilevanza strategica (l'altra è la zona industriale della Val di Sangro) indicate dalla Regione Abruzzo al Dipartimento per lo sviluppo e la coesione economica, da realizzare nel quadro degli strumenti della programmazione della politica di coesione 2014/2020; si tratta di interventi che, se ritenuti validi, saranno inseriti nel programma "Azioni di sistema" la cui attuazione è affidata a Invitalia.  L'intervento sull'Istituto zooprofilattico è strutturato in due parti: una prevede la costruzione della nuova sede dell'Istituto zooprofilattico di Teramo, con uno spazio destinato ai laboratori di circa 12.500 metri quadrati, che vede un incremento rispetto alle attuali dotazioni dell'ente di circa il 60%. Tale progetto è finalizzato a mantenere e incrementare gli attuali standard qualitativi e quantitativi dell'attività diagnostica istituzionale. Attraverso il trasferimento presso una sede idonea si consentirebbe il mantenimento dei livelli di eccellenza raggiunti a livello nazionale ed internazionale nel campo della sanità pubblica veterinaria e della ricerca: gli spazi della struttura attuale, infatti, non risultano più adeguati ad ospitare le oltre 400 unità di personale impegnate in numerose attività. La seconda parte dell'intervento vede l'Istituto zooprofilattico - in qualità di Centro di Referenza Nazionale per le malattie esotiche - proporre la creazione di un laboratorio di ricerca per identificare e caratterizzare geneticamente i ceppi virali delle principali malattie con impatto in sanità animale e sanità pubblica (zoonosi) che, pur non essendo al momento presenti, hanno un elevato rischio di introduzione sul territorio nazionale. Per la realizzazione del progetto è stata individuata la struttura che si sviluppa sulla parte edificabile delle proprietà dell'Istituto di circa 8 ettari nella parte ovest della città dell'Aquila, con una superficie utile di circa 1.200 metri quadrati. Il costo totale dell'intervento è di 61,3 milioni di euro. Ora spetterà al Dipartimento per lo sviluppo e la coesione economica decidere in merito alla validità dei due interventi proposti dalla Regione Abruzzo.

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