L'apicoltore dell'anno è Antonio Falò di Roseto

Leader in provincia con oltre 600 alveari, la sua famiglia vanta anche "api partigiane"
28 luglio 2015

TERAMO - All’interno della XV^  edizione de “ I muri raccontano … i giochi di una volta” (Azzinano di Tossicia) si è svolto un incontro di studio sull’apicoltura, (Associazione Apicoltori della Regione Abruzzo – Ass.Api.R.A. , 1° edizione) – con oltre duecento addetti di diverse zone d’Abruzzo, con relazioni su  “Il miele locale: prospettive e sviluppo”, “ Nuove informazioni al consumatore sulla sicurezza alimentare e sulla corretta etichettatura del miele” e su “ Presidi sanitari per le api ed alimentazione: trattamenti tampone dopo la smielitura”. A conclusione della conferenza c’è stata, da parte di Ennio Pirocchi, organizzatore dell’iniziativa, la premiazione del 1° “Apicoltore dell’anno”. La scelta unanime della commissione è caduta su Antonio Falò di Roseto degli Abruzzi. Ecco perché. “ L’apicoltura  della famiglia  Falò ha attravesato tutto il 900 ma con Antonio ha assunto il ruolo leader della provincia di Teramo, superando 600 alveari. Antonio è cresciuto con le api ed in mezzo alle api col nonno omonimo prima e papa’ Gioacchino dopo. Si racconta che durante la guerra, 1944,  la casa della famiglia Falò venne occupata dai soldati tedeschi e adibita a comando della stazione tedesca. A corto di viveri i tedeschi cercarono di  aprire le arnie per prendere il miele ma aggrediti dalle api  dovettero darsi alla  fuga liberando cosi’ la casa dei Falo’. Antonio Falò va fiero delle sue api partigiane. Nonostante abbia ricevuto di recente un grosso dolore dalla vita, non si e’ arreso ed ancora oggi, quasi ottantenne, continua la sua opera. Esempio e monito per tutti noi, per il movimento apistico regionale e soprattutto per i giovani che si avvicinano a questa attivita’.Grazie Antonio a nome degli apicoltori teramani e della regione Abruzzo”.

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