La laurea di Nadia, dal Burundi per studiare con l'Izs e aiutare il suo popolo

La studentessa africana oggi ha coronato il suo percorso formativo sostenuto dalle attività di cooperazione dell'Istituto di ricerca teramano
25 marzo 2019

TERAMO - Anche l'Istituto Zooprofilattico Sperimentale dell'Abruzzo e del Molise festeggia oggi il traguardo raggiunto da Nadia Ntaconayigize, la studentessa burundese che si è laureata in Bioscienze e tecnologie agroalimentari all’Università degli studi di Teramo. L’Istituto, nel 2006, ha curato la progettazione, la realizzazione e l’avviamento di un piccolo caseificio in Burundi, aderendo al progetto della Onlus “Dalla parte degli Ultimi” guidata da don Enzo Chiarini e inviando in loco due tecnici, Osvaldo Matteucci e Michele del Riccio. L’Izs è riuscito a far funzionare l’impianto anche in una zona dove mancava l’energia elettrica, e questo intervento è risultato decisivo per le popolazioni locali che hanno appreso la tecnica della trasformazione del latte in formaggio: un esempio pratico di come opera l’Izs nell’ambito della cooperazione decentrata, anche in Paesi del Terzo Mondo. Nadia ha poi avuto la possibilità di completare il suo percorso di formazione in Italia, grazie ad una convenzione siglata nel 2010 tra l’Istituto e la Onlus Da.pa.du. e ad una borsa di studio della durata biennale con uno stage in Istituto finalizzato a trasmettere una formazione tecnico-operativa nel campo lattiero-caseario e della buona prassi nella produzione degli alimenti. Anche grazie a questa esperienza Nadia ha deciso di continuare a studiare nello stesso ambito, iscrivendosi all’Università degli studi di Teramo e acquisendo un bagaglio di conoscenze che adesso potrà riportare nel suo Paese di origine, dove, grazie alle competenze ottenute, potrà aprire una sua azienda agricola.

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