La medicina per la medicina italiana? La meritocrazia. La Cimo ne parla a Teramo

Il convegno organizzato con la collborazione della Fondazione Einaudi si tiene alla Sala polifunzionale della Provincia
17 novembre 2017

TERAMO - Il tema tanto dibattuto come quello della meritocrazia nella sanità, sarà al centro del convegno organizzato per domani a Teramo, nella sala polifunzionale della Provincia (dalle 9), dalla Fondazione Luigi Einaudi
e dal sindacato dei medici Cimo con il patrocinio della Regione, dl tema: “La meritocrazia. Una medicina per la medicina”. «La sanità italiana ha bisogno di una riforma strutturale urgente, che riveda l'attuale disequilibrio tra fabbisogni formativi e mercato del lavoro - ha spiegato Saro Paparoni cardiologo all’ospedale di Teramo e vicesegretario regionale della Cimo -. Basti pensare ai tantissimi medici che dopo aver conseguito la specializzazione in Italia, ogni anno lasciano il nostro paese per andare a lavorare all’estero. Una fuga di cervelli
che impoverisce sensibilmente la qualità della sanità italiana. Se a questo si aggiunge che una volta terminata l’esperienza estera, chi voglia rientrare in Italia incontra innumerevoli difficoltà per essere reinserito nelle graduatorie nazionali, ecco che si capisce come il “sistema Italia” abbia bisogno di una revisione a trecentosessanta gradi». Tra i tanti temi di attualità che saranno affrontati nel corso del convegno, la riforma delle scuole di specializzazione e la ventilata abolizione dei test di ingresso alla facoltà di medicina, ancora in fase progettuale. «La Cimo chiede a gran voce trasparenza e selezione nei concorsi, riconoscimento delle esperienze lavorative maturate all’estero ed equiparazione del sistema italiano con quello degli altri paesi europei».

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