Le parole della differenza sessuale e del sessismo

Per imparare la parità bisogna imparare a parlare. Si farà sabato a Teramo
28 maggio 2015

TERAMO - Sessismo, sessismo linguistico, valore della differenza sessuale, siamo sicuri che le nuove generazioni di ragazze e ragazzi conoscano il portato culturale di questi termini  ed espressioni elaborate nelle varie epoche nei percorsi di emancipazione e liberazione delle donne? Sulla base di queste considerazioni il centro di cultura delle donne “Hannah Arendt” di Teramo ha organizzato per sabato 30 maggio alle  9.00 nella sala polifunzionale della Provincia un incontro dal titolo “Riflessioni per un uso non sessista della lingua italiana” con  docenti, studentesse e studenti delle scuole superiori. L’obiettivo è quello di avviare azioni concrete per sviluppare nuove modalità di comunicazione che contribuiscano a creare nelle giovani e giovanissime generazioni la sensibilità per un'identità di genere positiva e paritaria nel rispetto delle differenze. L’affermazione del valore della differenza sessuale passa anche attraverso la lingua che parliamo, spiega una nota, "essa riflette  la cultura di una società e ne è una componente fortemente simbolica,  le parole non nominano soltanto le categorie sociali ma hanno il potere di costruire e rafforzare vecchi e nuovi stereotipi culturali. Un uso della lingua rispettoso della parità di genere è di fondamentale importanza per il superamento delle disuguaglianze che sono un dato di fatto nella società italiana dove le donne, ancora oggi, sono in posizione di svantaggio rispetto agli uomini: nei lavori, nella società, nella famiglia, in politca. In Italia è stata  Alma Sabatini ad introdurre autorevolmente il dibattito sul sessismo linguistico con il volume Il sessismo nella lingua italiana pubblicato dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri nel 1987 dando vita ad un un’area di studi che si è protratta e arricchita fino ad oggi". All’incontro  interverranno Elena Marinucci, già sentrice e prima Presidente Commissione nazionale parità tra uomo e donna, Fiammetta Ricci, docente di Etica pubblica delegata alle Pari Opportunità dell’Università degli Studi di Teram,; Irene Giacobbe, femminista e giornalista, Grazia Scuccimarra, docente, attrice e autrice teatrale, Guendalina Di Sabatino, presidente centro “H. Arendt”. Concluderà Cecilia Robustelli, docente di linguistica italiana dell’ Università di Modena e Reggio Emilia, collaboratrice dell’ Accademia della Crusca. Porteranno i saluti Luciano D’Amico, Magnifico Rettore dell’Università degli Studi di Teramo, Renzo Di Sabatino Presidente della Provincia di Teramo, Barbara Ferretti Vice Presidente della Provincia di Teramo, Maurizio Brucchi Sindaco del Comune di Teramo, Mirella Marchese Vice Sindaca del Comune di Teramo. Coordinerà Anna Di Silvestre centro “H. Arendt”.

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