'Abruzzo dal vivo', arte e cultura dovunque nel cratere: ecco Avitabile e Peppe Servillo

Presentata la rassegna voluta dalla Regione: i due artisti sul palco a Civitella il 22 e a Teramo in piazza Martiri il 24
18 giugno 2018

TERAMO - Trampolieri, musica popolare ed etnica, abbazie che ospitano le note del violoncello per una rassegna concertistica lungo un itinerario spirituale. Sono questi solo alcuni degli ingredienti degli eventi in programma nella settimana dal 18 al 24 giugno di ‘Abruzzo dal Vivo’, il festival voluto e sostenuto dalla Regione per rivitalizzare il tessuto sociale del cratere sismico.
Gli spettacoli sono stati presentati questa mattina nella corte interna della Biblioteca ‘Delfico’ a Teramo dal consiglierer regionale delegato alla cultura, Luciano Monticelli (con il sindaco di Castelli, Rinaldo Seca, l'assessore di Isola, Amelide Francia, e i rappresentanti della Riccitelli, Acs e Istituto internazionale del Teatro del Mediterraneo).
Teramo, Isola del Gran Sasso, Civitella del Tronto, Campli, Castelli e Tossicia sono i Comuni interessati dagli eventi dei prossimi 7 giorni, che ospiteranno artisti di fama nazionale nelle piazze, nelle chiese e in luoghi ricchi di suggestioni, contribuendo, in questo modo, a valorizzare quel patrimonio fatto di talenti e di storia che rende l’Abruzzo terra unica nel suo genere.
Tra gli artisti di questa settimana spiccano Enzo Avitabile e Peppe Servillo, che si esibiranno rispettivamente il 22 giugno a Civitella e il 24 giugno a Teramo. «Due nomi importanti – sottolinea in merito Monticelli – che si affiancheranno ad altri gruppi di altrettanto prestigio, passando anche per compagnie di trampolieri e artisti che giocano col fuoco. Le giornate dedicate agli eventi sono state pensate per consentire a turisti e gente del posto di poter assistere liberamente a ogni performance senza dover rinunciare ad altro. Gli spettacoli, infatti, si svolgono in orari differenti». Ad arricchire il programma ci saranno anche lezioni concerto, mostre mercato, laboratori, esibizioni itineranti e masterclass di organetto, tamburi a cornice e balli tradizionali, che si alterneranno nei Comuni indicati nelle ore pomeridiane a completamento di un cartellone ricco di proposte.
«Sono molto fiero – continua Monticelli – di essere riuscito a rendere concreta un’idea come questa. Il nostro obiettivo è ovviamente quello di travalicare i confini regionali, utilizzando proprio la cultura come volano di crescita, perché sia evidente a tutti di quali grandi risorse l’Abruzzo è gremito. E devo dire – sottolinea il consigliere regionale in proposito – che ci stiamo riuscendo, se guardiamo al successo che questo Festival sta già riscuotendo tra la gente. Un ringraziamento da parte dell’ente Regione e dal Mibact – conclude il consigliere regionale – va infine a Giuseppe D’Alonzo, sindaco di Crognaleto, Comune capofila della Rete che unisce tutti i Comuni del cratere, per l’impegno profuso nell’unire le idee di tutti nella consapevolezza che la ripresa sociale, economica e culturale del nostro territorio passa anche dal superamento di ostacoli e individualismi».   

 
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