Cinema, Monticelli presenta il bando da 200mila euro per i film abruzzesi

Scadenza 14 novembre: le opere dovranno prevedere uno sviluppo sul territorio regionale di almeno i due terzi dei giorni di lavorazione
12 ottobre 2017

TERAMO - Valorizzare il patrimonio artistico, storico e culturale dell'Abruzzo, anche a fini turistici, favorire lo sviluppo dell'occupazione e promuovere le risorse del territorio. Sono questi alcuni degli obiettivi che hanno animato il progetto della Regione Abruzzo di sostenere il settore cinema attraverso la concessione di contributi da destinare alle opere audiovisive o cinematografiche legate al territorio abruzzese con certezza di distribuzione. Ne ha dato notizia, questa mattina, a Pescara, in Regione, nel corso di una conferenza stampa, il consigliere regionale delegato alla Cultura, Luciano Monticelli che, nel presentare il bando, che ha scadenza al 14 novembre prossimo, ha parlato di "un progetto che fornirà nuova linfa alle produzioni cinematografiche che fanno riferimento all'Abruzzo sotto il profilo storico e culturale". Il prodotto cinematografico dovrà avere un legame storico e artistico culturale con l'Abruzzo e dovrà prevedere uno sviluppo sul territorio regionale di almeno i due terzi dei giorni di lavorazione del film. Per il bando è stata stanziata una somma pari a 200mila euro e si prevede la concessione fino al 50% delle spese ritenute ammissibili per ognuno dei progetti finanziabili fino a un importo massimo di 30mila euro. «Si tratta di un'idea ferma da alcuni anni, - ha proseguito Monticelli - che siamo riusciti a portare avanti e che ora potrà concretizzarsi grazie a una dotazione finanziaria che, seppur non ragguardevole, sosterrà piccole produzioni di spot, video clip, docu-film e corti». Monticelli e Giancarlo Zappacosta, direttore del Dipartimento regionale Cultura, Turismo e Paesaggio hanno inoltre, confermato che, conntestualmente, in Commissione consiliare Cultura, è in lettura la stesura finale della legge istitutiva di una nuova Film Commission Abruzzo che, anche facendo tesoro degli errori commessi dalle altre Film Commission regionali e dopo una gestazione di circa due anni e mezzo, potrebbe vedere la luce tra non molto tempo. Zappacosta ha, per di più, reso noto che il Ministero dei Beni culturali sta lavorando ad una revisione delle linee guida sulle attività svolte dalle Film Commission e che è prevedibile un intervento finanziario particolarmente corposo per sostenere la cinematografia attraverso tali strumenti.

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