Premio Di Venanzo, Esposimetro d'Oro a Pecorini per l'ultimo film di Asia Argento

Riconoscimento all'autore milanese per le immagini e le luci di "Incompresa"
22 settembre 2014

TERAMO – Va a Nicola Pecorini l’Esposimetro d’Oro per la fotografia cinematografica italiana del 19esimo Premio Di Venanzo. Il riconoscimento è stato assegnato dalla giuria per le immagini e le luci del recente film ‘Incompresa’, terzo lavoro da regista di Asia Argento in concorso all’ultima edizione del festival di Cannes nella sezione ‘Un Certain Regard’. Dopo Carlo Varini e Blasco Giurato (rispettivamente Esposimetro d’Oro alla Memoria e alla Carriera) Pecorini è il terzo autore premiato quest’anno e l'Esposimetro sarà consegnato nel corso della cerimonia che si terrà sabato 11 ottobre nella sala polifunzionale della Provincia di Teramo. Milanese classe ‘57, Pecorini ha iniziato la carriera lavorando nella fotografia sul solco tracciato dal nonno Fedele Toscani, storico fotoreporter del Corriere della Sera, e dello zio Oliviero Toscani a cui fa da assistente. Negli anni ’80 va negli Stati Uniti dove partecipa ad un workshop steadicam tenuto dall’inventore di questo strumento, Garrett Brown e, nel 1988, fonda la Steadicam Operator Association proprio insieme a Brown e diventa uno specialista del nuovo sistema di fare riprese in movimento. Lavora per i film di Dario Argento, Pasquale Squitieri, Richard Donner (Ladyhawke girato a Rocca Calascio), Bernardo Bertolucci, Giuliano Montaldo, Paolo e Vittorio Taviani, Marco Bellocchio, Andrei Konchalovsky, Roman Polanski e molti altri. Dopo 16 anni di steadicam e macchina da presa inizia il lavoro di direttore della fotografia cinematografica e inizia subito la collaborazione con il regista Terry Gilliam per il quale firma immagini e luci del film Paura e delirio a Las Vegas del 1997. Da quel primo film il sodalizio con Terry Gilliam non ha conosciuto pause, ma Pecorini ha firmato i lavori di molti altri registi: da William Friedkin a Ralf Schmerberg, e poi Paolo Virzì, per cui “illumina” come autore Tutta la vita davanti (2007) e La prima cosa bella (2009), fino all’ultima esperienza, quella con Asia Argento e il suo Incompresa.

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