Teramo riapre alla cultura: si comincia in Cattedrale con i '100 Cellos', laboratorio per violoncellisti

Domani sera il gran concerto alle 21. In mattinata flash mobile per le prove. Il gruppo itinerante è formato per la metà da musicisti minorenni
31 agosto 2018

TERAMO - I “100 Cellos”, i cento violoncellisti itineranti che dal 2012 emozionano le piazze europee portando la musica classica tra la gente comune, fanno tappa a Teramo. I musicisti, di cui la metà sono minorenni e il più piccolo ha solo 8 anni, cominceranno ad arrivare già da questa sera per partecipare alle prove di domani mattina, ma il clou dell’iniziativa sarà domani sera, alle 21 in Cattedrale. A presentare la kermesse questa mattina in conferenza stampa in Municipio sono intervenuti Enrico Melozzi, direttore d’orchestra ed organizzatore del concerto, il vicesindaco di Teramo, Maria Cristina Marroni, e l’assessore alla Cultura, Luigi Ponziani.

«Domani - ha spiegato Maria Cristina Marroni - violoncellisti piccoli e grandi faranno una sorta di flash mob in vari punti della città invadendo la nostra Teramo con i loro strumenti e soprattutto con la musica. Questa iniziativa segnerà la nostra storia cittadina e soprattutto apre la nostra consiliatura proprio nell’ottica della promozione culturale su cui vogliamo puntare».

«Sarà un concerto poetico e travolgente – ha detto Enrico Melozzi – “100 Cellos” nasce con l’idea di portare la grande musica anche a chi non se ne intende ed è questo che vogliamo fare e che faremo anche a Teramo. Dopo la Tappa teramana faremo una replica del concerto all’Aquila dove suoneremo al “Jazz italiano per le terre del sisma” e poi proseguiremo alla volta di Palermo. Ringrazio la Fondazione per il suo contributo che ha reso possibile tutto questo. L’evento a Teramo inizialmente non era previsto ed in condizioni normali non sarebbe stato possibile, ma la mancanza di posti per accogliere i violoncellistii e soprattutto il cambiamento dell’Amministrazione politica teramana sono stati determinanti. Fare cultura significa anche saper cogliere delle occasioni. Mi sento molto vicino a questa Giunta, che fa della cultura il perno della ricostruzione morale, economica e civile della nostra città, e con la quale condivido le stesse linee politiche».

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