Teramo non punge, vince la Samb (2-0) e i biancorossi sprofondano

Due reti nei primi 24 minuti bastano ai marchigiani per chiudere il derby. Alla vigilia della sosta dietro recuperano le dirette avversarie
15 aprile 2018

SAN BENEDETTO - (jacopodifrancesco) È vero, nel calcio la sola grinta non basta. Il Teramo ha prodotto il suo sforzo al Riviera delle Palme ma non è stato abbastanza per evitare al cinismo della Samb di punire nelle prime due occasioni con Rapisarda e Stanco in avvio, e per sfondare le due linee basse e compatte a protezione del risultato nella ripresa: è finita 2-0 per i padroni di casa, soprattutto perchè ai biancorossi sono mancati capacità di creare dalla trequarti e tempismo sulle marcature individuali, limiti che sono risultati decisivi sul campo della terza on classifica.  

Ritmo alto Palladini - salutato con uno striscione dai tifosi locali - parte più prudente passando al 3-5-2, con Ilari in mediana in luogo di Sandomenico. Si gioca con velocità dal primo minuto, entrambe le squadre tengono il baricentro medio e non rinunciano al possesso. L'equilibrio però viene rotto già al 10’, quando Varas perde Rapisarda che trova l’angolino per l'1-0. Un errore individuale, di misura, replicato in avanti dove mancano ritmo e precisione sulla trequarti: con questo 3-5-2 muscolare si può affondare dalle fasce - annullate per almeno 60 minuti - o con gli inserimenti dalla mediana, fallimentari anch’essi visto il pressing alto continuo. I biancorossi comunque guadagnano molti calci piazzati, senza mai sfruttarli, e anzi da un angolo scaturisce la ripartenza di Bellomo, che serve Stanco al limite per il 2-0. Le uniche occasioni del Teramo arrivano da una girata di Gondo e da una di Bacio Terracino su cui Perina risponde presente: si torna così negli spogliatoi. 

Reazione morale Serve più presenza negli ultimi 25 metri, Palladini inserisce Tulli per De Grazia, passando al 3-4-3. La Samb è tutta a protezione dell’area e il possesso del Teramo ha buoni tempi, il secondo cambio è Panico per un Gondo sempre ingabbiato. Ilari e Tulli provano dalla distanza, le fasce si rendono produttive ma non abbastanza produttive mentre si continua a soffrire la pressione spalle alla porta. L'ultima mossa di Palladini è il passaggio al 4–2-3-1 con l'innesto di Sandomenico al posto di Varas; così arriva l'occasione più clamorosa, con Perima che si supera sul quasi tap-in di Milillo, preludio ad un prevedibile calo fisiologico durante il quale serve anche un buon Calore per non aggravare il passivo. 

A rendere più tenebrosa la giornata ci sono la vittoria del Fano sul Mestre e i pareggi di Gubbio e Vicenza: entrambe avranno la possibilità di superare il Teramo che riposerà settimana prossima. Servirà pulire la testa da tutte le scorie ed allenarsi con intensità, per preparare la difficile e decisiva trasferta di Fano.

Teramo Calcio: (3-5-2) Calore; Milillo, Caidi, Sales; Ventola, De Grazia (45' Tulli), Graziano (Amadio 83'), Varas (73' Sandomenico); Bacio Terracino (83' Fratangelo), Gondo (60’ Panico). 

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