Tercoop in ginocchio: “Colpa degli stalli ridimensionati e delle tasse"

La cooperativa quantifica i danni e torna a chiedere una soluzione che passa per i parchimetri
29 aprile 2014

TERAMO - La Tercoop, società gestore degli stalli a pagamento, torna a denunciare difficoltà economiche dovute al ridimensionamento del numero dei parcheggi, a una Tia schizzata dai dieci a diciotto mila euro e dall'aumento dell'iVa di due punti aggiuntivi corrispondenti a 14mila euro. "Un grave danno economico - spiega il presidente Leo Iachini -  che si ripercuote anche sulla gragilità economica dei lavoratori messi a rischio. Il problema maggiore deriva tuttavia dalla drastica riduzione degli stalli. "Negli ultimi anni sono stati persi a titolo definitivo 7 stalli a piazza Martiri Pennesi, 10 in via Paris, 2 in piazza del Carmine, 1 in Corso de Michetti, 7 in Largo Madonna delle Grazie)per un totale di 130mila euro di mancati introiti". A questi andrebbero aggiunti gli stalli dismessi provvisoriamente dall’amministrazione comunale per le varie iniziative pubbliche o per la concessione degli stalli ai privati per esigenze varie (es. i dehors), e per lavori in corso"In via Savini - cita a esempio Iachni - il parcheggio è stato ridotto di 4 stalli da circa due anni, corrispondenti a circa 12.000 euro di mancati introiti". La soluzione secondo il coordinatore della cooperativa passa per una proposta di partenariato pubblico-privato già rimessa sul tavolo del Comune a novembre, ma lasciata senza esito."Il progetto, sul quale poteva e potrà essere aperta una procedura ad evidenza pubblica come stabilito dalle normative vigenti, è vantaggioso sia per  per l'ente che per  la collettività, perché gli utili derivanti dalla meccanizzazione del servizio (parcometri) e con la conseguente riduzione di personale, verrebbero reinvestiti in lavori di pubblica utilità, impegnando quel personale che non sarebbe più necessario nella gestione dei parcheggi. In soldoni - conclude Iachini -  con l’attuale numero di parcheggi e relativi introiti, il Comune avrebbe a disposizione circa 200.000 euro in lavori socialmente utili e la salvaguardia di tutti i posti di lavoro. I sindacati hanno giudicato positivamente la nostra proposta e hanno chiesto più volte, senza ottenerlo, un incontro con l’amministrazione comunale per un confronto sull’argomento".  

 


 

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