Il Teramo ci prova, la Samb meno: alla fine non vince nessuno (0-0)

Il derby al Bonolis davanti a oltre 3mila spettatori. Biancorossi pericolosi nei primi 20' e nel finale, rossoblù pericolosi una sola volta con Russotto
23 settembre 2018

TERAMO - Dura nei primi venti minuti e qualcosa nel quarto d'ora finale il derby del Teramo contro la Samb. Grande volontà, più occasioni da reti dell'avversario, ne fanno il vincitore morale del match contro i rossoblù, ma la partita finisce a reti inviolate. Davanti agli oltre 3mila del Bonolis (3.023 paganti, con i 664 tifosi ospiti), i biancorossi con il consueto 4-3-3 con Di Renzo. Bacio Terracino e Piccioni (Zecca resta in panchina), suonano subito le danze mettendo alla corde l'avversario, sceso in campo con un 5-3-2 ben coperto. E' nei primi venti minuti che il Teramo fa credere di essere sul punto di passare: dopo apena tre minuti è Caidi a salire più in alto di tutti saull'angolo da destra, ma è Bove l'ultimo sulla linea a ricacciare la palla. Trascore appena un minuto e Di Renzo a tu per tu da Sala tergiversa nel tiro e permette il recupero di un difensore che lo rimpalla in angolo. Ancora è Spighi a tentare la soluzione personale, conclusa di poco a lato (15'), strappa invece gli applausi una triangolazione tra Proietti, Di Renzo e Bacio Terracino con quest'ultimo che chiude a sfiorare il palo. La Samb si fa vedere attorno al 20' per la prima volta e lo fa due volte con Russotto: la seconda, dopo una pala persa da Proietti, lo mette in condizione di tirare quasi un rigore, ma la palla sfiora il palo alla sinistra di Lewandoski. Al 29' arriva l'infortunio di Proietti e il Teramo è costretto al primo cambio: in campo adesso c'è De Grazia. Nella ripresa Magi prova a mescolare le carte e nel giro di dieci minuti inserisce l'ex Ilari (per Signori) e poi davanti, via Stanco e Russotto, quest'ultimo nervoso e discontinuo, con l'ingresso di Calderini e Di Massimo. Nel Teramo Barbuti avvicenda Piccioni. Il gioco adesso latita, non è una partita con grandi acuti, gli unici sussulti in questa fase li regalano gli avanti rossoblù ma per due (quasi) clamorose simulazioni in area: la prima, quelle di Di Massimo, viene punita dall'arbitro salernitano Robilotta con il giallo. Le fiammate del Teramo, che vuol provare a vincere la partita, arrivano nel finale. Al 75' è Di Renzo che non trova nessun compagno pronto alla deviazione sul suo traversone rasoterra che taglia tutta l'area piccola. Ed è lui stesso a cincischiare assieme a Barbuti a tre minuti dalla fine, sul perfetto assist dalla sinistra di Mastrilli, 'pescato' sulla sinistra da un perfetto lancio di De Grazia. Finisce a reti inviolate ma il Teramo conquista il primo punto della stagione ed esce tra gli applausi dei tifosi.  

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