Sandomenico permette al Teramo il primo brindisi del 2018: battuta la Triestina (1-0)

Biancorossi determinati e precisi nel pressing. Sfatato il tabù Bonolis. Finale con rissa, tre espulsi
25 marzo 2018

TERAMO – (jacopodifrancesco) Ossigeno puro, per i ragazzi, la classifica e la piazza. Con una gara di cuore, attenzione tattica e cinismo il Teramo centra la prima vittoria interna del 2018 e stasera avrà un occhio attento sui risultati di Fano–Santarcangelo e Ravenna–Gubbio, in vista della trasferta di domenica prossima proprio in terra umbra.

Scossa iniziale Palladini conferma il 3-4-3 e il centrocampo muscolare con Graziano e De Grazia, Princivalli risponde col consueto 4-2-4, titolare il grande ex Mirco Petrella. Il copione tattico è chiaro già dagli schieramenti, ma le catene laterali del Teramo riescono ad evitare pericoli; su una spizzata intelligente di Gondo la sfera arriva a Bacio Terracino che cambia gioco per il vantaggio firmato Sandomenico, alla prima occasione. Gli alabardati non si fanno prendere dalla frenesia, mantengono il baricentro medio-alto e il primo squillo arriva da una punizione di Petrella. Il Diavolo protegge la sua trequarti con sicurezza, e si avvale della capacità di Gondo di far salire la squadra, con Bacio Terracino che va giù in chiusura di prima frazione dopo un tunnel in area: l’arbitro sorvola a si torna negli spogliatoi sull’1-0. 

Ondata biancoscudata L’avvio della Triestina è furioso, difesa sulla linea mediana e assedio all’area del Teramo di circa un quarto d’ora che gli aprutini riescono a respingere collaborando bene nelle uscite sulla trequarti, e vincendo i duelli aerei soprattutto contro la punta di diamante Arma. D’altro canto però non si riparte perché De Grazia non riesce a proporsi e Graziano fatica ad impostare rapidamente e sulle palle lunghe. Palladini è il primo a mischiare le carte, dentro Tulli per Sandomenico e Varas per Bacio Terracino, rendendo il 3-4-3 più duttile e pronto a rientrare. Il problema però sussiste in mediana, Gondo non può lavorare come nel primo tempo e le fasce non vengono innescate. Il tutto mentre la Triestina non fa girare più la sfera con la velocità d’inizio ripresa, e il pressing del Teramo resta feroce; l’innesto di Fratangelo non sposta gli equilibri, il prodotto del vivaio fatica da punta unica. 

Finale con rissa Nel finale il Diavolo, al contrario di svariate altre occasioni prende coraggio, Calore arriva bene sul destro di Porcari e Ilari – ingresso forse tardivo – rende più fluido il centrocampo. Gli ultimi minuti vedono accenni di rissa ad ogni contrasto, poi esplosi in un episodio nel recupero in cui vengono espulsi Tulli, Codromaz e Hidalgo, senza dimenticare l’ammonizione di Sales, diffidato. Arma fa correre un brivido sulla schiena dei 1.300 del Bonolis quando con un doppio movimento beffa Speranza, ma va centrale e finalmente arrivano i tre punti.

Domenica prossima ci sarà quella che probabilmente è la gara dell’anno per il Teramo, la trasferta di Gubbio. Oltre che lo spirito, ora anche la testa sembra quella giusta.

Teramo Calcio: (3-4-3) Calore; Milillo, Caidi, Speranza; Sales, De Grazia, Graziano (86’ Ilari), Ventola; Bacio Terracino (60’ Varas), Sandomenico (60’ Tulli), Gondo (71’ Fratangelo).

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