Teramo, a Monopoli il match dura 7 minuti (2-0). Squadra di fantasmi, Tedino: “Sconfitta strameritata, colpa tutta mia" VIDEO

Doppietta dell'ex Jefferson in apertura con grossolane responsabilità della difesa, ed è notte fonda per i teramani. Nemmeno quattro cambi in un colpo solo stimolano una reazione
30 settembre 2019

MONOPOLI - Troppo brutto per esser vero il Teramo che esce sconfitto nettamente, per 2-0, dal 'Veneziani' di Monopoli. La partita comincia, anzi finisce, per il Teramo al 7' sotto i due micidiali colpi dell'ex, il brasiliano Jefferson Andrade, che fulmina Tomei prima con un pallonetto su una mancata copertura di Iotti e poi ribadisce a rete un batti e ribatti sotto porta. Da questo momento in poi è stato inutile cercare in campo i biancorossi, al punto da chiedersi dove fosse finito quel bel Teramo, seppur beffato nella ripresa, visto all'opera al Bonolis appena quattro giorni prima contro la Viterbese. Lucidità, zero; impegno, poco; carattere e reazione, nulli: è questa la sintesi della prova fornita da Arrigoni e compagni, che ti aspetti rabbiosi e incisivi dopo il duplice vantaggio e invece capaci del primo tiro in porta al 63'. I 170 tifosi al seguito e lo stesso Monopoli sono rimasti esterrefatti dalla prova, che alla fine conta il magro bottino di una velleitaria conclusione di Magnaghi dalla distanza in 90' e anche di un potenziale 3-0 vanificato dal palo centrato da Rota. Tedino ha provato a invertire la rotta della squadra con quattro cambi ad inizio ripresa e l'inserimento di Cristini, Tentardini, Ilari e Magnaghi al posto di Mungo, Di Matteo, Cianci e Lasik e, più tardi, di Costa Ferreira per Bombagi, ma anche il modificato 3-4-1-2 non ha portato effetti significativi sulla piega che aveva preso l'incontro. Adesso per il Teramo, che si trova in bassa classifica, si presenta la doppia occasione casalinga contro Rieti (sabato alle 20:45) e Sicula Leonzio (mercoledì 9 ottobre alle 14:30) per fare punti e far ricredere non soltanto più solo gli scettici. Già dalla ripresa degli allenamenti, martedì, è prevedibile un duro faccia a faccia nello spogliatoio tra il tecnico e la squadra.

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