Teramo, match delicato contro il Pordenone al Bonolis (16.30)

Il tecnico Palladini: «Soddisfatto del materiale umano a disposizione». Dei nuovi solo Gondo è pronto, Panico infortunato
02 febbraio 2018

TERAMO - (jacopodifrancesco) Non è il momento di guardare la classifica. Il Teramo deve allontanarsi dalla zona playout, e ha l’occasione di farlo davanti al suo pubblico contro il Pordenone, alle 16:30. I friulani sono noni in classifica, considerando il momento di crisi dopo la gara di Coppa Italia contro l'Inter: la sconfitta interna con il Santarcangelo il punto più basso, ma nonostante dovranno faticare per risalire, il valore di elementi come Misuraca, Burrai e Berrettoni resta indiscutibile.

«Mettersi alle spalle la beffa di Ravenna è stata dura - ha esordito mister Palladini nella conferenza della vigilia - poi con il passare dei giorni abbiamo analizzato bene la gara e scoperto che nell’arco dell’incontro abbiamo avuto 36 minuti effettivi di possesso palla contro i 29 degli avversari, sintomo di un match giocato con personalità. In questo momento ci mancano un pizzico di furbizia e di tranquillità per arrivare al successo». 

Sui neroverdi si esprime così: «Domani affronteremo una delle migliori squadre del girone, ulteriormente rinforzatasi nel mercato di gennaio, ma che sta attraversando un momento di difficoltà a livello di risultati: con pazienza dobbiamo provare ad approfittarne. A me piace vedere una squadra aggressiva, equilibrata e volenterosa, che sappia giocare a calcio con intelligenza. Tra i nuovi - ha spiegato - Gondo è l’atleta che ha più possibilità di scendere in campo dall’inizio: ha fisicità e qualità, va recuperato mentalmente dopo un’annata non particolarmente felice, ma sono molto contento anche di quanto fatto da Fratangelo sabato scorso. Da esterno ha più compiti di ripiegamento, mentre da punta centrale può sfruttare di più la capacità di attaccare gli spazi e diventare decisivo. 

Chiusura inerente al mercato: «Panico ha una piccola infiammazione, verrà in ritiro con noi e poi valuteremo nel modo migliore. Abbiamo preso Bifulco per dare esperienza ed inserire nello spogliatoio un ulteriore punto di riferimento, il dualismo tra Calore e Lewandowski non produceva benefici per nessuno. Sono contento di ciò che ho a disposizione e ora toccherà a me tirar fuori il massimo dai miei ragazzi che hanno dimostrato di poter mettere in difficoltà chiunque».

Riassunto mercato Come da tradizione, l'ultimo giorno di mercato è stato il più acceso: dall'ATA Hotel di Milano il ds Federico ha finalizzato varie operazioni. In uscita il ritorno di Paolucci a Pescara, e due scambi di prestiti: con il Gavorrano mandando Barbuti in Toscana per l'arrivo del difensore classe ‘94 Riccardo Cretella, 17 presenze quest'anno e da sempre in maglia Gavorrano; con il Monopoli invece operazione per la porta, Lewandowski rimarrà in Puglia fino a giugno in cambio dell'esperto 35enne Marino Bifulco, pescarese che torna in Abruzzo dopo Matera e appunto Monopoli. Al pacchetto offensivo si aggiunge la punta Cedríc Gondo, ivoriano classe '96 in prestito dal Pescara e di scuola Fiorentina; arriva dall'Asteras Tripolis, Serie A greca. Con lui anche Giuseppe Panico, napoletano classe ‘97 di proprietà del Genoa, con all'attivo 24 presenze e un gol col Cesena in B; l'estate scorsa ha partecipato con la Nazionale ai Mondiali u20. Infine, Andrea Rossi: classe 1986, il nuovo difensore esterno mancino biancorosso è cresciuto nelle Giovanili della Juventus, trasferendosi a Siena dal 2006/07 e per sei annate consecutive, tra la massima serie e quella cadetta, per poi scendere in campo sempre in Serie B nelle successive cinque stagioni e mezzo, vestendo le maglie di Cesena, Bari, Latina, Salernitana, Brescia, Ternana e Pescara, con cui ha iniziato l’attuale campionato.

 
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