Ugolotti: «Chi ha paura non può giocare. Cambierà qualcosa mercoledì»

Il nuovo tecnico ammette che si aspettava qualcosa di più: «Dobbiamo conquistare sorriso e sicurezza»
19 febbraio 2017

TERAMO - (jdf) Cerca di ostentare qualcosa di positivo dopo il suo esordio, mister Guido Ugolotti, ma è palese come si aspettasse un pomeriggio diverso. Non può rimproverare ai suoi l'impegno, ma di certo a livello mentale e tattico, ha visto una prova deficitaria.
«Non mi interessano i proclami di inizio anno - ha dichiarato - la classifica dice che dobbiamo salvarci e per farlo serve stare bene dietro e la massima grinta, da unire a dei tempi e a delle scelte che ad oggi ci mancano».
«Abbiamo provato prima a giocare tra le linee - ha spiegato - ma siamo arrivati sempre in ritardo sulle seconde palle. Lanciare la palla è come scaricare una responsabilità, chi ha paura non può giocare e mi aspettavo di più anche da me stesso. Cambierà qualcosa mercoledì, ed è assurdo come abbiamo un'altra volta un giorno in meno rispetto agli altri (Pordenone, ndr) per preparare la partita. Ci manca il sorriso, la sicurezza - ha chiuso - ma questi arrivano solo vincendo. Non possiamo guardare chi abbiamo davanti, mercoledì sarà un'altra battaglia».

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