Tragedia al Colosseo, perizia sull’imbracatura di Andrea. L’impresa Moretti è in regola

Gli inquirenti indagano sui motivi del mancato aggancio alla fune del 22enne morto. Anche la Cgil conferma l’assenza di irregolarità a carico della Quintilio Moretti srl, storica e stimata azienda di Crognaleto specializzata in edilizia acrobatica che operava in subappalto. Negli anni ha dato lavoro a tanti giovani del posto. Il titolare Carmine, parente della vittima, è sotto choc.

ROMA – Verrà effettuata una perizia sull’attrezzatura di Andrea Moretti, l’operaio di 22 anni di Tottea morto la scorsa notte nel cantiere al Colosseo. In particolare, bisognerà stabilire come mai la sua imbracatura non fosse agganciata alla fune: se si è sganciata accidentalmente o se, al contrario, non era stata collegata in modo corretto.

A quanto ricostruito, il 22enne aveva iniziato il turno all’imbrunire dopo la chiusura al pubblico dell’Anfiteatro Flavio. Si trovava con altri due colleghi, tra i quali il cognato, in quell’area del monumento e lavorava tra il secondo e il terzo anello al collegamento di cavi della nuova illuminazione. La sua attrezzatura è stata sequestrata dai carabinieri che indagano per far luce sulla vicenda. Gli investigatori stanno vagliando le immagini delle telecamere interne e hanno ascoltato i colleghi di Andrea Moretti. Per cristallizzare la scena in mattinata ha sorvolato l’area anche un drone degli artificieri. Al vaglio le registrazioni delle telecamere interne al Colosseo per fare piena luce sulla tragedia.

Quando è precipitato da un’altezza di 10 metri i suoi colleghi e il cognato si trovavano dall’altra parte delle mura e non hanno assistito, ma hanno sentito un fortissimo tonfo. Rendendosi conto dell’accaduto hanno allertato i soccorsi. Al momento non si esclude che il tragico incidente possa essere stato provocato da un errore o anche da un malore.

L’indagine ha anche messo a fuoco la posizione dell’impresa di Crognaleto per cui Andrea lavorava, di proprietà del parente 49enne Carmine. La Quintilio Moretti srl – dal nome del fondatore nel 1968 – stava lavorando al Colosseo in subappalto. Si tratta di un’impresa medio-grande nel settore dell’edilizia, con quasi 30 operai, specializzata in edilizia acrobatica. A precisare che non risultano irregolarità a carico della MQ è stato Diego Piccoli, segretario generale Cgil dei lavoratori dell’edilizia, che in mattinata ha svolto un sopralluogo all’interno del Colosseo. “Dai nostri approfondimenti non sembrano esserci irregolarità su versamenti alla Cassa Edile e l’impresa ha una lunga esperienza nel settore. Il subappalto quindi legato a una lavorazione specialistica. C’è però un problema generale sulla formazione dei lavoratori, su come venga svolta, ma nel caso specifico non abbiamo elementi per dire come sia stata fatta. Di certo – aggiunge Piccoli – la rabbia è tanta, perché a quasi un anno dall’incidente alla Torre dei Conti abbiamo letto solo parole di cordoglio, ma nessun passo in avanti concreto”.

Quella della Quintilio Moretti Srl è una storia legata a doppio filo con la comunità del territorio dove ha la sede legale. Carmine Moretti, imprenditore molto conosciuto e stimato, è sotto choc come tutte le maestranze e per ora non vuole commentare l’accaduto. E’ al timone dell’impresa dopo la morte, avvenuta nel 2021, del padre Quintilio che aveva iniziato l’attività dando lavoro a tanti giovani del borgo montano, molti dei quali poi si sono messi in proprio. Una tradizione continuata da Carmine nella frazione di circa 300 anime dove si conoscono tutti. L’impresa è considerata un’azienda modello, che non ha mai subito vertenze di lavoro o rivendicazioni sindacali, ha commesse in tutta Italia proprio per la sua specializzazione: il core business è rimasto quello della stabilizzazione dei versanti rocciosi e degli interventi di messa in sicurezza della viabilità. Nel corso dei decenni l’azienda ha ampliato il raggio d’azione con le competenze nel restauro e la messa in sicurezza degli edifici vincolati dalla Soprintendenza, pubblici e privati, soprattutto a seguito degli eventi sismici del 2009 e del 2016 che hanno colpito duramente il centro Italia. Negli ultimi anni l’azienda ha investito nel settore turistico e ricettivo.



Leave a Comment