Arresto di Galeotti, ricorso al Riesame. Il Comune di Campli lo sospende dal servizio

L’avvocato del funzionario accusato di peculato per circa 800mila euro all’Unione dei Comuni della Laga chiede la nullità dell’ordinanza o la concessione dei domiciliari per un vizio procedurale sugli accessi informatici. Intanto l’ente camplese formalizza lo stop dal ruolo di responsabile finanziario

TERAMO – È stato depositato al Tribunale del Riesame il ricorso per chiedere l’annullamento dell’ordinanza di custodia cautelare in carcere a carico di Luca Galeotti, il funzionario contabile finito nel carcere di Castrogno lo scorso 22 ottobre con l’accusa di peculato. L’inchiesta, condotta dalla Guardia di Finanza di Teramo sotto la direzione del pm Stefano Giovagnoni, contesta a Galeotti la sottrazione di circa 777mila euro dalle casse dell’Unione dei Comuni Montani della Laga tra il 2020 e il 2026, eseguita autorizzando o alterando 323 mandati di pagamento verso conti a lui riconducibili per rimborsi spese mai autorizzati.

L’istanza presentata dal legale difensore, l’avvocato Eugenio Galassi, fa perno su un difetto di procedura relativo ai contestati accessi da remoto al server del Comune di Campli mentre Galeotti era in malattia (e già sotto inchiesta). Trattandosi di accertamenti emersi però in un supplemento d’indagine mai sottoposti all’indagato nel corso dell’interrogatorio preventivo – momento in cui il funzionario aveva ammesso le proprie responsabilità ma per somme sensibilmente inferiori -, la difesa richiede la nullità del provvedimento d’arresto emesso dal gip Roberto Veneziano o, in subordine, la sostituzione della misura con gli arresti domiciliari. La pronuncia del Riesame è prevista entro i prossimi quindici giorni.

Nel frattempo, il Comune di Campli ha adottato il provvedimento formale di sospensione dal servizio di Galeotti dall’incarico di responsabile dell’area economico-finanziaria, misura che rimarrà efficace per l’intera durata della detenzione o di eventuali tutele cautelari alternative. Galeotti, che risultava assente per malattia dal municipio camplese dallo scorso 4 maggio, resta al centro di un’attività investigativa in prosecuzione: la magistratura sta infatti analizzando la gestione contabile anche di altri comuni del territorio teramano, tra cui Pietracamela, Castel Castagna e Campli stessa, nei quali l’indagato ha svolto mansioni nel corso degli anni.

Leave a Comment