Un consorzio di operatori per far rinascere il mercato all'ingrosso

TERAMO – Un consorzio di operatori per “salvare” l’area del mercato all’ingrosso di Campo Boario. E’ questa la soluzione su cui si sta orientando l’amministrazione comunale, insieme agli stessi commercianti, per rimettere in sesto la struttura, chiusa ormai più di un mese fa dalla Asl per motivi igienico-sanitari. Una delle soluzioni che al momento sembrano essere più accreditate, è quella, appunto, di un consorzio tra operatori, che si accollerebbe il costo, troppo ingente per il Comune, della messa a norma dell’area, per riprendere in tempi rapidi l’attività. Finora infatti gli operatori coinvolti hanno continuato a lavorare “su ordinazione”. E lunedì ci sarà un incontro in Comune tra gli operatori, l’assessore al Commercio Mario Cozzi e il presidente della Commissione Affari generali Ezio Torelli, interessato direttamente alla questione come commerciante, per trovare un accordo congiunto. Cozzi sposa la soluzione del Consorzio, ed, anzi, auspica che l’area, data finora in affitto dal Comune, venga gestita direttamente dagli operatori stessi. Torelli caldeggia la soluzione della ristrutturazione dell’area, che, in un primo momento, era sembrata impossibile, tanto che si erano cercate delle ipotesi alternative, utilizzando dei capannoni dismessi. «Non abbiamo al momento trovato delle altre soluzioni convincenti – afferma Torelli – anche la messa a norma dei capannoni richiedeva comunque delle somme ingenti, quindi abbiamo optato per il recupero di quell’area, in ogni caso Teramo deve avere un mercato ortofrutticolo all’ingrosso, perché si tratta di un importante punto di riferimento non solo per i commercianti locali, ma anche per quelli delle zone e dei Comuni limitrofi». Lunedì quindi ci potrà essere una risposta definitiva alla vicenda: gli operatori potrebbero decidere di accollarsi il costo della ristrutturazione scalandolo dall’affitto dovuto al Comune. Intanto però si notano le prime defezioni: alcuni operatori starebbero preferendo la soluzione di mettersi in propri.