Un abruzzese sequestrato in Venezuela

TERAMO  Carmine D'Amico, 42 anni, sposato e con figli, allevatore in Venezuela (Stato federale di Zulia, Maracaibo, nella Zona di Mara, ai confini con la Colombia), è stato rapito mentre lavorava nella proprietà in cui produce uva e pollame da due uomini armati di tutto punto, arrivati sul luogo in bicicletta. D'Amico è originario della provincia di Chieti. E' già stato richiesto un riscatto definito 'esorbitante' e che comunque non pare sia adeguato alla condizione economica della famiglia D'Amico. In queste ore la Guardia Nazionale che si occupa del caso con la Polizia municipale e il gruppo Antiestorsione e sequestri, sta per essere raggiunta da due funzionari antisequestro inviati dall'ambasciatore italiano a Caracas, Gerardo Carante. Per portare via D'Amico i rapitori, che pare siano delinquenti comuni, hanno legato e imbavagliato alcuni operai che stavano lavorando nella proprietà e sono poi fuggiti con il rapito a bordo di una sua stessa auto, un fuoristrada. Non è escluso che i sequestratori con il loro prezioso carico si siano rifugiati in Colombia, visto il punto in cui l'auto della fuga è stata poi ritrovata. D'Amico è membro della giunta della 'Casa d'Italia' locale. Si tratta, per il 2007, del primo rapimento nello Stato federale di Zulia, di cui Maracaibo è capoluogo. Lo Stato conta più di 3 milioni di abitanti, con una comunità italiana duramente colpita dai sequestri: l'anno scorso una donna è stata uccisa un bambino di 8 anni dopo il sequestro è stato restituito alla famiglia solo perchè ammalato. (fonte Germana Pieri, 'L'Italo' Maracaibo) 

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