Il complesso socio-sanitario di Villa Mosca tiene banco in Consiglio Comunale

TERAMO – E’ il dibattito sul piano integrato di intervento che prevede la realizzazione di un complesso sanitario di natura socio assistenziale l’argomento che tiene impegnato in queste ore il Consiglio comunale riunito da stamattina al Parco della Scienza di Teramo. L’assemblea è chiamata oggi a pronunciarsi sulla destinazione urbanistica della struttura sociosanitaria che giunge alla fase conclusiva, avendo già ricevuto il parere favorevole sia della Asl di Teramo che della Regione Abruzzo. Il piano integrato, illustrato dall’assssore all’Urbanistica, Corrado Robimarga, prevede che il complesso socio-assistenziale sia inserito in un’area di 35mila metri quadrati che parte da via Don Minzoni e raggiunge viale della Resistenza fino alla strada che conduce all’ospedale. L’intervento proposto dalla società Casalena srl prevede in quest’area la possibilità di costruire 22mila metri cubi di edilizia residenziale (ripartiti su quatto edifici) con parcheggi sotterranei ai condomini e la costruzione della struttura sociosanitaria collegata da un percorso sotterraneo pedonale che occuperebbe una volumetria di 12mila metri cubi con 72 posti macchina a disposizione. L’edificio dovrebbe essere su tre livelli: il piano terra dedicato alla riabilitazione, il primo piano destinato al ricovero di anziani e portatori di handicap e il secondo piano a disposizione dei familiari delle persone ospitate nella struttura. In cambio di questo, il privato (la società Casalena) si impegna a fare interventi di interesse pubblico, dunque per il Comune, per un importo di 1 milione e 500mila euro. La società Casalena si riserva infatti di cedere al Comune un’area di parco urbano adiacente di 6500 mq, un’area per l’edilizia scolastica, dove insiste la scuola di Villa Mosca, e infine un’area destinata alla viabilità con interventi che prevedono l’allargamento a doppio senso di circolazione della strada Don Minzoni, la sistemazione del verde pubblico e impianti di illuminazione e regimentazione delle acque. La proposta, la cui approvazione dà il via alla pubblicazione sul Bura e alla progettazione esecutiva, ha destato perplessità nell’opposizione. Secondo il capogruppo del Pd, Manola Di Pasquale, non c’è proporzione tra quanto concesso al privato e i benefici che ne deriverebbero al Comune, mentre per Maurizio Verna ancora Pd), il progetto è pericoloso perchè apre la strada alla sanità privata in provincia di Teramo. Il dibattito sul punto all’ordine del giorno è ancora in corso, mentre è già stata approvata per un altro anno l’esternalizzazione del servizio di gestione della piscina comunale che dal 21 settembre dunque torna fruibile.

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