Le dighe Enel abruzzesi diventano un set fotografico

TERAMO – Le dighe Enel abruzzesi diventano, per la prima volta, un set fotografico che racconta l’impegno dei tecnici Enel per produrre energia in sicurezza. In questi giorni Claudia Casadei, fotografa riminese giovane ma gia’ con un passato nelle piu’ importanti agenzie fotografiche internazionali, ha scelto le dighe abruzzesi come set. "Trattero’ tre temi – dice Casadei – : sicurezza, natura e lavoro. Gli operai Enel hanno il compito di trasformare, in massima sicurezza, l’acqua in energia. La sicurezza sul lavoro rappresenta quindi una delle priorita’ in un contesto geografico di rara bellezza". Il progetto fotografico dal titolo "Enel, sicurezza natura e lavoro" e’ stato segnalato nella categoria giovane talento al concorso Inail e Prospekt 2010. Gli specchi d’acqua di Barrea e Campotosto, le dighe che affacciano sulle montagne appenniniche, le centrali nelle caverne nella provincia di Teramo, le turbine sul fiume Pescara, sono lo scenario per descrivere il valore dell’energia. Il gruppo Enel in Abruzzo ha ben 23 impianti idroelettrici, con una capacita’ totale complessiva installata di 919 Megawatt e una produzione annua di quasi 2 Gigawattora. Molte delle centrali, peraltro, hanno un notevole valore architettonico: il portale d’ingresso della centrale di Provvidenza, la stazione di trasformazione di Collepiano connessa alla centrale di San Giacomo o il portale in pietra della centrale di Montorio Vomano.

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