Non è vero: l'ospedale di Atri non chiude

TERAMO – Interviene Brucchi (come presidente del comitato ristretto dei sindaci) e dice che l’ospedale di Atri, contrariamente a quanto riportato dai mezzi di informazione a partire da ieri sera, non chiuderà. Già il sindaco di Atri, Astolfi (vedi notizia sotto), aveva escluso ogni ipotesi di chiusura. E nessuno, anche per il sindaco di Teramo, ha mai parlato di chiusura: non il direttore generale Varrassi nel piano aziendale, ne’ se ne è parlato ai sindaci che ieri hanno avuto modo di farsi illustrare il piano. "Si tratta di una autentica falsità – secondo il presidente del comitato –  che non trova riscontro né nel Piano Aziendale predisposto dal Direttore Generale Giustino Varrassi, né negli argomenti di cui si sia mai occupato lo stesso Comitato Ristretto dei Sindaci. Anzi, proprio a confermare l’infondatezza della notizia, sono stati individuati i punti di rafforzamento del nosocomio di Atri, nel quale saranno introdotti i seguenti servizi: Cardiologia e Odontoiatria Universitarie, TAC a 16 strati, Risonanza Magnetica Nucleare, Litotritore per Urologia, Fibrosi Cistica e Celiachia, UTAP, Riabilitazione Fisica H12; oltre ciò, verrà ripristinata la Medicina Nucleare". In una nota Brucchi puntualizza che "Inoltre l’atto aziendale prevede il rilancio del nosocomio di Sant’Omero, negli ultimi anni anello debole della catena, e dello stesso ospedale di Giulianova, attraverso alcuni convenzionamenti e un miglioramento della diagnostica. Per quanto concerne l’ospedale di Teramo verrà convocato a breve un nuovo Comitato Ristretto dei Sindaci. I Sindaci facenti parte dell’organo consultivo, che più volte hanno  analizzato il Piano di Riordino della ASL presentato dal Manager, condividono l’impostazione generale dello stesso che è di chiudere una situazione non più procrastinabile che vedeva Unità Operative con Primari a scavalco, con il conseguente processo di razionalizzazione delle risorse umane". Il sindaco di Teramo spiega ancora:" L’Atto prevede la presenza dei reparti universitari nei diversi nosocomi, allo scopo di rilanciare la Sanità teramana. Proprio in ragione del coinvolgimento nelle valutazioni del Piano, Il Comitato Ristretto dei Sindaci è particolarmente attivo nel complessivo progetto di riqualificazione della Sanità teramana, allo scopo di tutelare l’interesse dei cittadini, in un atteggiamento libero da strumentalizzazioni di carattere politico o campanilistico. Infine la condanna contro le "battaglie politiche" giocate sulla sanità:"Non è ammissibile che si ricorra a strumentalizzazioni per avvalorare proprie ipotesi; la sanità teramana ha bisogno di risposte certe e concrete e questo Comitato sta lavorando in tal senso, tenendo conto delle reali esigenze che vengono dal territorio. Battaglie politiche di parte non sono più tollerabil".

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