Sindaci, e assessori "sfollati' nel campo di accoglienza della Croce Rossa

TERAMO – "L’obiettivo è farsi trovare pronti per qualcosa che si spera non dovrebbe accadere mai". Così il sindaco di Teramo insieme al presidente del Comitato della Croce Rossa di Teramo, Marianna Lamonica, hanno presentato l’iniziativa in programma questo fine settimana (12 e 13 ottobre) in Largo Madonna della Grazie: "Protezione Civile – in Comune". Per due giorni il sindaco, gli amministratori comunali, i tecnici e i componenti dei Centri di cordinamento allestiti per le emergenze e le calamità, saranno chiamati a vivere una vera e prorpia esperienza da ‘sfollati’ alloggiando nelle struttura campale (cina, bagni, tenda, mensa) che la Croce Rose allestirà per due giornate di formazione dedicate alla messa a punto dei piani di protezione civile attraverso una simulazione della catastrofe e dei piani di evacuazione. All’inziativa sono stati invitati anche i 21 sindaci dei Comuni ricadenti nel comitato teramano della Croce rossa. Attraverso una serie di lezioni frontali e di role play (esercitazioni in cui i partecipanti diventano ‘attori’), gli amministratori e le associazioni coinvolte si confronteranno questo fine settimana in quel lavoro di squadra che sono chiamati ad adempiere in caso di emergenza all’interno dei Coc, i centri operativi comunali che si costiuiscono per fronteggiare le calamità come avvenuto a Teramo durante le abbondanti nevicate dello scorso anno. Il programma dei lavori, con una cerimonia di apertura e la visita al campo, prenderà il via sabato mattina alle 10,30 per poi proseguire l’intera giornata con sessioni di lavoro dedicate alla gestione dell’emergenza ("Chi fa cosa"), alla comuncazione e ai progetti dei nuovi centri (DICOMAC mobile). Dopo la notte in tenda, i partecipanti saranno chiamati la domenica mattina a fare lezioni di cartografia e alle simulazioni aperte anche a pubblico. Il campo di accoglienza e il progetto pilota sul Comune di Teramo della Croce Rossa si propone di creare e diffondere la "cultura di protezione civile" sia all’interno che all’esterno della Cri e fornire quegli strumenti utili affinchè la sinergia delle azioni e degli attori in campo durante le calamità possa offrire le risposte più efficaci ad arginare drammatiche conseguenze.

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