Teramo in prima linea nella lotta contro il cancro

TERAMO – Teramo in prima linea nella ricerca anticancro. Grazie ad  una ‘alleanza di rete’, anche la nostra città si unisce alla battaglia di Fondazione Umberto Veronesi contro il tumore del seno. La delegazione teramana, nata nell’Ottobre del 2012, e presieduta da Anna Maria Ressa Camerino, ha istituito una borsa di studio da 27 mila euro per un progetto innovativo di ricerca per la prevenzione, diagnosi e trattamento del maggiore fra i ‘big killer’ femminili che ancora in Italia colpisce ogni anno 46.000 donne. Le candidature sono aperte a medici e ricercatori, specialisti nello studio e cura della patologia mammaria, operanti in una delle strutture della regione, con in mente un progetto di alto profilo scientifico da realizzare. Anche grazie alla città di Teramo, continuano così a incrementarsi e capillarizzarsi sul territorio nazionale gli enti, gli ospedali, le Università e le strutture, le risorse economiche e il patrimonio intellettuale di clinici e ricercatori che hanno consentito alla Fondazione di destinare solo nel 2013 fondi a 127 borsisti di 25 nazioni (Argentina, Bolivia, Brasile, Canada, Cile, Cuba, Egitto, Germania, Georgia, Grecia, Guatemala, Honduras, Indonesia, Italia, Madagascar, Olanda, Perù, Polonia, Russia, Serbia, Spagna, Stati Uniti, Tailandia, Turchia, Venezuela). Un numero di borse accresciutosi progressivamente in dieci anni di attività, passando dalle 4 del 2003 alle 94 del 2012, fino al risultato importante dell’ultimo anno. I medici e ricercatori interessati possono candidarsi, entro il prossimo 8 dicembre, applicando al sito: www.bandiveronesi.it.  «Siamo infinitamente grati alla delegazione della città di Teramo, da poco più di un anno al fianco dell’impegno di Fondazione Umberto Veronesi nella battaglia contro il tumore del seno – dichiara il Presidente, Professor Paolo Veronesi – perché, grazie alla dedizione con cui ha operato, abbiamo potuto destinare fondi per un progetto di ricerca dedicato a questa patologia femminile a cui da sempre siamo sensibili. Anche grazie alla città abruzzese, ci auspichiamo, come medici, di poter aggiungere alle attuali conoscenze sul tumore del seno, ulteriori informazioni che puntino alla definizione della natura biomolecolare del tumore che oggi offre le migliori aspettative per arrivare a sconfiggere definitivamente la malattia. Dall’altro, speriamo di dare alla donna risposte in termini di percorsi di prevenzione, diagnosi e cura più concrete ed efficaci, affinché le generazioni future sperimentino sempre meno il tumore del seno e coloro che ne saranno colpite abbiamo possibilità di guarigione sempre più vicine al 100%».

 

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