Pomante: «Il regolamento della Iuc va migliorato»

TERAMO – Aspetti da migliorare nel regolamento della Iuc (l’imposta unica comunale che comprende Imu, Tari e Tasi) secondo il consigliere “arancione” Gianluca Pomante. Il regolamento, passato ieri in commissione Bilancio e Finanze, andrà in Consiglio venerdì prossimo per l’approvazione insieme alle tariffe Tari e Tasi e al Piano Economico Finanziario del Servizio d’Igiene Ambientale redatto dalla Team. Proprio sul Pef, spiega Pomante, “emerge chiaramente na divergenza che dovrà essere appianata, tra gli obiettivi programmatici del gestore e quelli palesati dal Comune attraverso il Regolamento. Mentre il Comune – continua – persegue l’obiettivo di introdurre la raccolta puntuale con la quale il rifiuto viene pesato e attribuito al singolo cittadino, premiando l’impegno secondo il criterio "più ricicli, meno spendi", la Team sembra voler incrementare controlli e sanzioni con un’ìimpostazione di tipo repressivo decisamente fuori luogo in questo periodo storico”. In particolare Pomante sottolinea come il documento proponga l’istituzione di ben 8 guardie ecologiche, quasi ad annunciare “un periodo di tolleranza zero”. L’avvocato teramano e l’altra consigliera ‘arancione’, Maria Cristina Marroni, chiederanno invece all’amministrazione Brucchi “un impegno preciso e tempi certi per l’introduzione della raccolta puntuale, peraltro propedeutica anche alla realizzazione del sistema di trattamento dei rifiuti con il sistema Vedelago”. Nello specifico, la proposta degli “arancioni” prevede l’introduzione prioritaria degli strumenti di pagamento elettronico per eliminare i costi di riscossione e le file agli sportelli, e l’esenzione da ciascun tributo per importi inferiori a 30 euro in quanto la riscossione sotto questa soglia è antieconomica per l’ente. Sul fronte Imu-Tasi, la richiesta sarà invece quella di “introdurre un coefficiente di utilizzabilità collettiva per la riduzione dell’Imu, affinché il privato sia incentivato a concedere in uso alla collettività eventuali terreni edificabili che non intende sfruttare subito, sotto forma di parchi, giardini o parcheggi, anche tramite convenzioni con associazioni di volontariato”. Per ridurre la Tari, invece, gli ‘arancioni’ propongono “la facoltà di accedere alla riduzione per il compostaggio domestico anche a chi vive in appartamento ma ha un terreno agricolo nel territorio del comune e la riduzione in favore delle attività produttive che favoriranno il riutilizzo di beni destinati allo s maltimento, primi tra tutti i prodotti alimentari in scadenza, attualmente destinati in discarica, che potrebbero invece essere rimossi dagli scaffali in anticipo e ceduti gratuitamente alle associazioni di volontariato per essere destinati al soddisfacimento dei bisogni degli indigenti”. Altra agevolazione per le attività produttive è quella che prevede la “tassazione solo per la superficie destinata all’attività principale, con l’esenzione di quegli spazi che riguardano i magazzini, i locali di sgombero, le pertinenze, che non producono rifiuti. Proporremo, infine, di introdurre l’esenzione per un anno, dalla Tari, in favore delle famiglie e delle attività produttive in obiettive condizioni di difficoltà a condizione che abbiano già regolarizzato la loro posizione nei confronti del Comune e dello Stato, ad esempio, mediante rateizzazione.

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