Commercianti esasperati: «Sul lastrico per colpa delle 'chiacchiere' della Giunta Brucchi»

TERAMO – “Basta chiacchiere e ‘sperimentazioni’ alla buona”.  Una nota durissima è stata inviata dalle associazioni di categoria dei commercianti contro l’amministrazione Brucchi accusata di essere sorda alla concertazione con gli operatori ma anche di totale assenza di programmazione per favorire lo sviluppo economico della città. Nel comunicato diffuso a nome di Confesercenti, Confcommercio, Cna e Centro commerciale naturale si apprendono i motivi che, secondo i commercianti, avrebbero portato il comparto in ginocchio: della mancanza di parcheggi riservati a clienti, all’elevato costo dei parcheggi a pagamento, dai tanti paletti e dissuasori che impediscono brevi soste per caricare o scaricare pacchi alla chiusura prolungata dei varchi delle Ztl. I commercianti puntano il dito anche contro l’eliminazione della navetta gratuita che serviva il centro di Teramo, senza il ripristino di fermate delle linee urbane ma anche sulla dislocazione di uffici, servizi, università e abitazioni in zone periferiche della città oltre alla contestatissima apertura del centro commerciale. «Si è giunti ad un punto di sofferenza economica – si legge nel comunicato – tale da rendere oramai impossibile a molti operatori versare i tributi comunali, assumere personale ed essere in regola con il pagamento dei canoni di locazione. Per questi motivi si riscontra un notevole aumento di locali commerciali, lasciati al degrado». Gli esercenti hanno ricordato le tante richieste fatte all’amministrazione ma rimaste inascoltate come la rivisitazione del piano urbano del traffico e quindi delle aree adibite a soste, carico,  scarico e parcheggi, la rivisitazione della tassazione comunale, particolarmente alta con riferimento alla Cosap e alla Tari, ma anche la concertazione con i proprietari delle unità commerciali del centro di Teramo per una calmierizzazione dei canoni di locazione. Bocciato su tutta la linea il primo mandato dell’amministrazione Brucchi, i commercianti chiedono ora la costituzione di un tavolo di concertazione permamente per porre in essere tutte le politiche necessarie alla ripresa economica della città, e formalizzate in 9 punti:

1)    programmazione di politiche culturali e di sviluppo turistico;
2)    rivisitazione immediata del piano urbano del traffico, con piano parcheggio, e carico e scarico;
3)    concertazione in merito agli orari di  apertura dei varchi per le ZTL;
4)    individuazione di altre zone limitrofe al centro da destinare a parcheggi gratuiti ed a servizio delle attività del centro;
5)    rivisitazione dei tributi che riguardano la TARI e la COSAP;
6)    ripristino delle fermate urbane in centro;
7)    concertazione con i proprietari di immobili fatiscenti in centro, per ridare decoro alla citta’ ed alle attivita’ commerciali;
8)    lotta al commercio abusivo ed all’ accattonaggio;
9)    programma di recupero delle strutture obsolete in centro.

«Non siamo più disposti ad accettare promesse che sistematicamente non vengono mantenute – concludono le sigle dei commercianti -. E’ in ballo il futuro delle nostre attività e della nostra città».

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