Emergenza idrica, cosa non fare con l'acqua

TERAMO – Emergenza idrica estate 2015. Come sempre, spiega una nota del Comune, il Commissario straordinario dell’Ato ha chiesto al sindaco, in questo caso di Teramo, di emettere un’ordinanza con cui regolamentare l’utilizzo dell’acqua. Di seguito trovate le indicazioni per le utenze domestiche e non. E’ vietato agli utenti di tipo domestico del servizio idrico integrato di impiegare l’acqua potabile per usi diversi da quelli igienico-sanitari ed alimentari, ed in particolar modo: il lavaggio domestico di veicoli a motore o altri veicoli, mobili o suppellettili il riempimento di vasche, fontane ornamentali e simili, fatte salve, momentaneamente, le utenze pubbliche; il lavaggio di cortili, piazzali pavimentati e similari. Ogni infrazione ai divieti della ordinanza sarà punita con l’applicazione della sanzione amministrativa pecuniaria che va da un minimo di 25,00  a un massimo di  500,00 euro. Per tutti gli utenti di tipo non domestico c’è l’invito del sindaco all’uso “accorto e consapevole della risorsa idrica, e per tutti i cittadini all’utilizzo di ogni accorgimento finalizzato al risparmio dell’acqua potabile, quali a solo titolo esemplificativo: l’utilizzo di lavastoviglie e lavatrici solo a pieno carico; la pronta riparazione di ogni perdita d’acqua anche piccola; la limitazione del flusso di acqua durante le operazioni di igiene quotidiana, preferendo la doccia al bagno in vasca ed evitando di far scorrere l’acqua a getto continuo; l’installazione di dispositivi di risparmio idrico (dispositivi frangigetto sui rubinetti, sciacquoni a ricarica limitata ecc.) e ogni altro accorgimento utile, “segnalando che un singolo comportamento virtuoso può moltiplicare i propri effetti e generare un significativo risparmio in termini economici ed ambientali”.

 

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