Cento giorni con passaggio in Porta Santa FOTO

ISOLA DEL GRAN SASSO – Penne all’insù, anche a grappoli, nella speranza che il pellegrinaggio e quella benedizione che arriva dall’alto del Basilica del Santo dei giovani, possa fruttare qualcosa di positivo tra 100 giorni, nel giorno degli esami di maturità. Si è rinnovata anche stamattina la tradizionale festa dei 100 giorni al Santuario alle pendici del Gran Sasso, mèta di almeno 10mila estudenti delle ultime classi degli istituti superiori dell’Abruzzo ma anche delle vicine Marche, in una giornata in cui i giovani cercano nella sacralità del luogo e nella vicinanza al Santo patrono abruzzese da un lato la ‘raccomandazione’ spirituale, dall’altra una occasione per socializzare nel nome di una esperienza comune, gravosa e vicina ‘soltanto’ poco più di tre mesi. Controllato dal consueto imponente servizio d’ordine, la cui presenza era già ben visibile ai caselli di uscita dell’autostrada A24, il lungo serpentone di bus (erano 110) e auto private è passato attraverso il filtro sul piazzale di sosta ai piedi della basilica, effettuato da Polizia di Stato, carabinieri, Guardia di finanza, Corpo forestale dello Stato, Polizia provinciale con i cani antidroga di finanza e Polizia di Stato. Filtro che ha fatto il paio con l’attività dei vigili urbani di Colledara e Isola per la verifica del rispetto delle ordinanze di divieto di vendita degli alcolici in negozi e rivendite ambulanti.

La trepidante attesa della benedizione dall’alto delle penne scolastiche ha costituito momento intenso e festoso, prima dell’altrettanto obbligato passaggio attraverso la posta santa della misericordia, nell’anno giubilare straordinario ha concluso una giornata vissuta senza grandi problemi di assistenza sanitaria o di esagerazioni nello ‘sballo’ come i tanti consigli e avvertimenti della vigilia avevano cercato, riuscendovi, di esorcizzare.

L’organizzazione è stata supportata, come di consueto, dal puntuale servizio sanitario assicurato dal servizio di emergenza "118" della ASL con la collaborazione di unità della Croce Rossa Italiana, che ha allestito il posto medico avanzato, e della Croce Bianca. Il bilancio è positivo: soltanto tre (contro i 15 dello scorso anno) i casi di giovani che hanno fatto ricorso alle cure dei sanitari per lievi intossicazioni da alcol. Tre i giovani trovati in possesso di una modesta quantità di marjiuana per uso personale, che verranno segnalati al Prefetto. 

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