Lotto 0, dopo 8 anni ecco lo svincolo della Gammarana (ancora da finire) VIDEO

TERAMO – Il sindaco Maurizio Brucchi ha inaugurato questa mattina lo svincolo del Lotto 0 della Gammarana. I lavori dell’opera, le cui procedure burocratiche e amministrative sono state curate dall’Ufficio Urbanistica del Comune guidato dall’assessore Valeria Misticoni, avevano preso il via il 7 ottobre del 2009 ma erano stati sospesi il 1° dicembre dello stesso anno a causa di problematiche sugli atti espropriativi; la ripresa effettiva dei lavori è avvenuta il 7 luglio del 2014 ed oggi si giunge all’apertura del terzo svincolo (dopo quelli di Teramo Est e Teramo Ovest) dell’arteria che lambisce la città, proseguendo per la Teramo-Mare o verso l’interno del territorio provinciale.
Realizzato da un’Ati con 2,7 milioni di euro. La progettazione dello svincolo è stata curata dalla TPS Ingegneria Srl di Ernesto Martegiani, mentre i lavori sono stati eseguiti da un’Ati composta da CO.BIT. di Di Diodoro Umberto, Costruzioni stradali Armando Di Eleuterio e Di Sabatino Giuseppe e C. Il costo complessivo dell’opera è stato di circa 2,7 milioni di euro.
Svincolo di 700 metri. La carreggiata stradale, a due corsie, si sviluppa tra due rotonde, una interna al Lotto 0 e l’altra adiacente il complesso sportivo dell’Acquaviva, ed è lunga 700 metri. L’arteria è aperta al traffico e rimangono ancora pochi lavori di dettaglio, come ad esempio quelli dei percorsi pedonali protetti, la cui mancanza ha sollevato in questi giorni polemiche, e manca la segnaletica all’inesto con il Lotto 0. Non c’è rampa di accesso in direzione Roma-A24 per cui l’amministrazione comunale deve trovare i fondi.
Polemica sugli espropri. Il sindaco Brucchi, sollecitato anche da alcuni residenti e proprietari di terreni che lo svinvcolo attraversa, ha affrontato il nodo degli esprori dei terreni, che non sono ancoa stati pagati e su una parte pende ancora un contenzioso. «E’ gente che dovrà essere pagata: chiuderemo anche il contenzioso e daremo nel frattempo anche un anticippo in attesa che l’organo giudiziario stabilirà il quantum». 

 

Al taglio del nastro erano presenti l’assessore ai Lavori Pubblici, Franco Fracasa e al decoro cittadino, Silvio Antonini, il presidente del Consiglio comunale, Milton Di Sabatino e i rappresentanti delle ditte esecutrici del lavoro.