Bollette 'salate' del Ruzzo, l'azienda spiega: «Conguagli sui contatori mai soggetti a lettura»

TERAMO – Bollette dell’acqua ‘salate’? E’ perchè la Ruzzo Reti ha cominciato a leggere i contatori, che per anni non sono stati mai controillati e perchè i titolari non avevano mai fatto l’autolettura. Spiega così la società dell’Acquedotto il consistente aumento delle fatture recapitate in questi giorni e di cui molti cittadini hanno chiesto siegazini sia con le telefonate al call center che recandosi in fila agli sportelli di via Nicola Dati. La verità è che si tratta di conguagli derivanti dal nuovo sistema di lettura, che la Ruzzo Reti ha reso più frequente e ha affidato di recente anche a ditte esterne, più o meno specializzate. Evitare che gli importi siano in alcuni casi molto pesanti – spiega la Ruzzo Reti – è possibile ricorrendo a una periodica autolettura. Quanto alle voci Depurazione e Fognatura, che pure nel conteggio della bolletta incidono parecchio, l’Acquedotto spiega che si tratta di un servizio non meno importante o costoso della sola gestione dell’immissione e della distribuzione in rete dell’acqua potabile. In particolare Ruzzo Reti gestisce circa 1.500 chilometri di reti fognarie, 480 fosse Imhoff e 86 impianti di depurazione. La tariffa a carico dell’utenza è fissa (e non è stabilita dalla Ruzzo Reti ma dall’Autorità per l’Energia), a differenza dell’acqua potabile che viene applicata a scaglioni progressivi, e un consumo di acqua relativamente basso comporta una incidenza maggiore dei costi di depurazione

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