Migliora il ragazzino colpito da meningite, ma adeso è psicosi sulla costa

TERAMO – Sta decisamente meglio e si è anche alzato dal letto, il ragazzino di 15 anni di origini ucraine e residente a Martinsicuro, colpito da meningite nella serata di lunedì e ricoverato nel reparto di Malattie Infettive dell’ospedale Mazzini, diretto dal dottor Pierluigi Tarquini. La risposta positiva alle terapie antibiotiche, segnalata già nel corso delle prime oore di ricovero a Teramo, avevano orientato i medici a un sano ottimismo. La prognosi benigna era anche sostenuta dalla consapevoelzza che la reazine del batterio allla terapia sarebbe stata sensibile, non trattandosi come anticipato già ieri, di un sierogruppo aggressivo nel potenziale patogeno come invece il meningococco. Le analisi del liquor avevano isolato l’Haemophilus infliuenzae di tipo B, negli anni addietro individuato anche come bersaglio principale del vaccino esavalente e notoriamente più labile degli altri ceppi coccici. Non è escluso che nelle prossime ore il ragazzino possa anche essere dimesso dal reparto e tornare in famiglia a Martinsicuro, Questo del 15enne è stato il secondo caso in una decina di giorni di meningite e anche se l’evoluzione sanitaria è stata benigna in emìntrambi casi, questo ha comportato comunque la diffusione di una certa apprensione  nella popolaziione locale sulla costa, arricchita in questo periodo anche da molte presenze turistiche. Sta di fatto che la psicosi porta in molti casi a sopravvalutare, in maniera negativa, alcuni sintomi, come è il caso di una paziente adulta che nella giornaata di ieri è stata accompagnata all’ospedale di Teramo denunciando sintomi simili a quelli della meningite. Per fortuna in questo caso l’approfondimento clinico ha escluso tale patologia: le analisi del liquor sono risultate infatti negative

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