TERAMO – Il motivo è sempre lo stesso. Teramo è in mano agli incivili che si divertono a sporcare, scambiare i cestini pubblici per i mastelli del porta a porta, ad abbandonare i rifiuti in ogni angolo della nostra città. Davvero in ogni angolo. Prima erano gli anfratti del lungofiume, qualche area dismessa alle porte della città, vecchi cantieri abbandonati: adesso anche i posti più centrali vengono utilizzti come discarica. Prendete l’ultima segnalazione che si arriva da Marcello Olivieri di Teramo Città Viva: stavolta sotto accusa sono le squadre di operai che hanno lavorato in città nelle ultime settimane per i lavori della fibra ottica, che hanno scambiato le piazzette per ricettacolo dei materiali di scarto dei loro cantieri. La segnalazione arriva addirittura da largo Gasbarrini, dietro alla sede di Corso San Gorgio della Tercas Banca Popolare di Bari. Tra le auto del parcheggio a pagamento ecco lo scempi a cui dobbiamo assistere: cavi, canaline, pallet di legno e altri scarti buttati in un angolo della piazzetta. Ma stavolta è facile risalire a chi ha creato questa minidiscarica in pieno centro cittadino. Vero?
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