Teramo supera la pratica Bisceglie e centra i playoff (ma si fa male Arrigoni)

Il 2-0 (Bombagi e Arrigoni su rigore) issa i biancorossi al 7° posto a due giornate dal termine

TERAMO – La vittoria, convincente e meritata, sul Bisceglie al Bonolis (2-0 con reti di Bombagi e Arrigoni su rigore), portano il Teramo a un piccolo passo dalla matematica qualificazione ai play off e rigenera l’ambiente, proprio nella giornata in cui per Paci è stata un’impresa allestire la formazione nelle retrovie, ‘inventandosi’ Cappa terzino sinistro (buona la sua prova), Piacentini a destra e la robusta coppia centrale Soprano-Trasciani oggi da applausi.

Di fronte non c’era un Bisceglie qualsiasi. I pugliesi sono scesi al Bonolis con due punte vere e due esterni d’attacco offensivi, tra i quali Mansour il più intraprendente.

Conscio delle proprie difficoltà di formazione, il Teramo è andato subito al sodo cercando e trovando il gol dopo appena 8 minuti, quando si vedeva già che sul campo il Bisceglie era quadrato e ben messo.

Lo ha fatto con la consueta iniziativa di Francesco Bombagi che lavorando al limite dell’area un prezioso pallone di ilari, sfrutta un funambolico uno-due per portarsi la sfera sul sinistro e trafiggere sul palo lontano il portiere Spurio. Il Teramo stavolta è stato cinico quando serviva, insomma, suggellando il vantaggio dopo appena 7 minuti con la conclusione precisa e potente di Costa Ferreira che al 15′ si stampa sul palo.

Ma è stata la difesa costituire il pezzo forte del Teramo di oggi. Trasciani in particolare, ma anche Soprano, hanno dimostrato di essere pronti alla chiamata e come coppia centrale hanno funzionato bene, risultando decisivi anche nella fase di maggior spinta dei pugliesi. Nella ripresa, infatti, dopo il raddoppio di Arrigoni dal dischetto, a realizzare il rigore concesso per un fallo netto sull’intelligente spunto di Simone Santoro, (preceduto dalla parata di Spurio sul tiro a botta sicura di Ilri), è stato Lewandowski in almeno due occasioni a salvare dalla rete la propria porta.

Clamorosa la ribattuta sul tiro dall’altezza del dischetto di Mansour (con Makota che poi spreca a porta vuota) al 63′, plastica la deviazione in angolo ancora su Mansour al 67′.

La squadra ha saputo dunque difendere bene il vantaggio, prima e dopo il raddoppio, grazie agli spunti anche di un volitivo Kyeremateng e nel finale anche di Di Francesco. Sul bilancio della partita pesano i cartellini gialli rimediati da Ilari e da Santoro che, diffidati, salteranno la trasferta di Avellino. In terra irpine non ci sarà nemmeno capitan Andrea Arrigoni, ancora una volta tra i migliori in campo, accasciatosi a terra all’84’ per una serie distorsione a una caviglia, la cui entità potrà svelarla solo la diagnostica delle prossime ore.

Adesso però l’emergenza che si sposta dalla difesa a centrocampo passa in secondo piano rispetto alla soddisfazione di aver ammutolito i menagramo che volevano il Teramo fuori dalla griglia play-off: la vittoria di oggi proietta i biancorossi al settimo posto (scavalcati in un solo colpo il Foggia e il Palermo) a quota 48 punti, 8 in più di quel Monopoli all’undicesimo posto che ha 40 punti in classifica e una partita da recuperare (oltre alle ultime due da disputare) e che potrebbe ancora scavalcare il Teramo.

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