VIDEO / Di Antonio: “Dal 1° luglio il Teramo al Bonolis. Nel futuro della società c’è la gestione dell’impianto”

La nuova stagione del Teramo in Serie D riparte dall’investimento sullo stadio. Il presidente riferisce le assicurazioni del sindaco sul positivo esito della trattativa con Soleia. Per il campionato previsto un aumento del budget del 30%

TERAMO – Il Città di Teramo neo promosso in Serie D investirà sullo stadio Bonolis: da questa stagione per giocare il campionato di quarta serie nazionale e nel futuro per diventarne il gestore. Lo ha annunciato il presidente Filippo Di Antonio, che oggi pomeriggio ha tracciato alcune delle linee programmatiche su cui il sodalizio di via Delfico sta lavorando per costruire la nuova stagione.

Il patron del ritorno in Serie D, affiancato dai direttori Antonio Paoluzzi e Paolo D’Ercole, oltre che dal confermato allenatore Marco Pomante, ha detto che il prossimo campionato i biancorossi lo giocheranno al Bonolis, stando alle assicurazioni del sindaco Gianguido D’Alberto sulla positiva conclusione della transazione con l’attuale gestore dell’mpianto per la separazione della gestione sportiva da quella commerciale. E in conseguenza di ciò, ha aggiunto Di Antonio, la società da lui presieduta parteciperà al bando pubblico che il Comune si appresterà ad indire successivamente, per individuare un nuovo gestore sportivo della struttura di proprietà comunale: “Esamineremo le condizioni del bando e poi parteciperemo – ha detto Di Antonio – per assicurarne la gestione alla società di calcio della città, obiettivo che da tempo avrebbe dovuto portare a casa una società illuminata e lungimirante“. Certo, Di Antonio ha parlato per assicurazioni del primo cittadino, da sempre fiducioso sul positivo esito della trattativa con il gestore Soleia, ma esistono pur sempre tempi tecnici che oltre all’accordo e il suo vaglio da parte del consiglio comunale prevedono anche la formazione e l’indizione del bando per la gestione.

Quanto al campionato, si lavora sul doppio fronte, societario e tecnico, per rinforzare entrambi: si attende l’ufficializzazione di probabili nuovi ingressi al fianco degli attuali dirigenti (tutti hanno confermato la loro prosecuzione nella compagine sociale) e per allestire una rosa competitiva. Con quale obiettivo? Di Antonio è tornato a dire che il Teramo è il Teramo e che il campionato di Serie D è diventato una seconda Lega Pro, e ha assicurato che il budget programmato sarà maggiore del 30% di quello dello scorso anno. Il diesse Paolo D’Ercole non ha voluto dire che i biancorossi saranno al via per centrare un’altra promozione ma ha laconicamente ricordato che a lui piace dire “che il campionato non vogliamo perderlo…“. Quando si chiede però, ad esempio, da quale base di confermati si parta, si limita a dire “dal capitano Alfonso Pepe“: Inutile insistere, D’Ercole parla di “incontri avviati da tempo per discutere le conferme, perché è ovvio che devono essere d’accordo anche gli interlocutori, non possiamo decidere da soli“, e che gli innesti, “ci sono almeno 200 contatti in corso ed è presto per fare nomi, siamo in fondo solo al 30 di maggio…“.

Regna insomma molta fiducia e soprattutto tanta euforia nello staff tecnico teramano e questo è sicuramente già un ottimo segnale rispetto al passato. Ed è netta la sensazione che si voglia lavorare per strutturare al meglio la società, a cominciare dal settore giovanile su cui si sta lavorando per creare sinergie ma anche un bacino proprio da cui attingere in futuro.

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