Il tecnico del Teramo esalta lo spirito della squadra: “Campionato rimesso in piedi”. D’Antoni dell’Ostiamare: “Un punto d’oro, vale una vittoria”
TERAMO – Una partita pazzesca, decisa nel finale. Il Teramo ha rimontato uno svantaggio di due gol nei minuti conclusivi e ha strappato un pareggio che sa di miracolo sportivo contro l’Ostiamare. Il 2-2 finale lascia il segno e alimenta la discussione nel dopo partita, dove entrambi gli allenatori si sono fermati a commentare una sfida dall’epilogo imprevedibile.
L’allenatore del Teramo, Marco Pomante, non nasconde la soddisfazione per la reazione dei suoi, pur riconoscendo il momento di difficoltà attraversato. “A cinque minuti dalla fine il campionato per noi era finito, e invece abbiamo rimesso in piedi tutto: adesso ce la possiamo giocare fino alla fine – ha dichiarato a caldo -“. Il tecnico ha sottolineato come la gara, disputata nel formato ridotto a 45 minuti, non fosse semplice da preparare: “Tutto in 45 minuti, non era una mini gara facile. Sapevamo che l’Ostiamare veniva con lo stesso atteggiamento dell’andata, molto aggressivo, e in alcuni frangenti ci ha messo in difficoltà anche dal punto di vista tecnico“.
La scelta tattica di schierare due punte – Gianluca Carpani e Moussadja Njambè – è stata dettata dalla necessità di puntare le seconde palle in una gara breve e intensa. La scintilla della rimonta, ha spiegato, è arrivata dal gol di Marcello Sereni: “Da lì è venuto fuori il nostro orgoglio“. A proposito della fase finale, il tecnico ha ammesso una certa lucidità tattica mancata nel momento più caldo: “I ragazzi volevano vincerla, ma da allenatore avrei dovuto mettere più struttura dietro“. Resta però l’entusiasmo per un risultato che tiene aperta la corsa: “A livello umano questo gruppo merita 100 e lode“.
Dall’altra parte, l’allenatore dell’Ostiamare, David D’Antoni, porta a casa un punto ma non può nascondere l’amaro in bocca per come è maturato: “Sul secondo gol del Teramo la loro fisicità e l’entusiasmo del pubblico, dopo la vittoria di domenica all’Aquila, hanno fatto la differenza“, ha riconosciuto. Il tecnico ha inquadrato il pareggio subito anche come conseguenza del formato insolito della sfida: “È impossibile parlare di tattica in 45 minuti. Saltano tutte le strategie, è normale. Andrebbero riviste un po’ di cose perché è una cosa incredibile venire a giocare in queste condizioni, perdendo l’inerzia conquistata sul campo, con giocatori che non stavano nemmeno bene“.
Nonostante il rammarico, l’allenatore ospite guarda al quadro complessivo della classifica con ottimismo: “Abbiamo l’Ancona a un punto e tra due partite Ancona e Teramo si incontreranno. Per noi questo è un punto che vale una vittoria“.
