L’iniziativa di Azione Universitaria riattiva la rete di sconti e convenzioni tra universitari e commercianti locali. Una tessera gratuita per sostenere l’economia cittadina e incentivare i giovani a vivere il territorio
TERAMO – Restituire centralità alla popolazione studentesca e ossigeno alle attività commerciali del territorio. Con questo duplice obiettivo riparte ufficialmente ‘Carta Blu’, il progetto targato Azione Universitaria Teramo che punta a trasformare il rapporto tra la città e i suoi studenti attraverso un circuito virtuoso di agevolazioni concrete.
Il cuore dell’iniziativa è la creazione di una rete capillare di esercenti – dai bar ai ristoranti, dalle copisterie ai parrucchieri, fino a pub e studi di tatuaggi – disposti a offrire vantaggi dedicati a chi studia in città. L’adesione per i commercianti è totalmente gratuita: basta sottoscrivere un modulo per impegnarsi a garantire scontistiche (solitamente intorno al 10%), menù a prezzi convenzionati o promozioni specifiche.
Per gli studenti, il passaporto per accedere a questi vantaggi è la ‘Carta Blu’, una tessera nominativa che funge da lasciapassare presso tutte le attività aderenti. Ottenerla è semplice: si compila il modulo online disponibile tramite il link nella biografia della pagina Instagram di Azione Universitaria Teramo, si ritira fisicamente la tessera presso l’auletta dell’associazione all’interno dell’Ateneo. Il progetto nasce da una riflessione critica: la percezione di una Teramo talvolta poco attenta alle necessità di chi la abita per motivi di studio. ‘Carta Blu’ vuole invertire questa tendenza, promuovendo un modello di città più inclusivo e dinamico. Gli studenti non sono visti solo come ‘utenti’ temporanei, ma come una parte integrante e vitale del tessuto sociale ed economico locale.
L’associazione rivolge un appello corale a tutte le componenti della città: da un lato invita i commercianti che non l’hanno ancora fatto ad unirsi al circuito, dall’altro esorta gli universitari a dotarsi della tessera per popolare e animare le vie del centro e delle valli teramane. In un periodo in cui il costo della vita incide pesantemente sui bilanci dei fuori sede e dei pendolari, la Carta Blu si propone come uno strumento di welfare studentesco e, contemporaneamente, come una leva di marketing territoriale per le piccole imprese locali.
