Caso campo ‘Besso’: il Tar sospende la revoca del Comune. Esulta il Csi

Il Tribunale Amministrativo blocca la risoluzione della concessione avviata dall’ente per presunte inadempienze del gestore. Evitato il rischio di perdere i finanziamenti per le nuove strutture sportive a San Nicolò a Tordino. Udienza il 12 maggio 2027

TERAMO – Il Comitato Territoriale Csi di Teramo incassa un primo parere favorevole dal Tar Abruzzo nella delicata vertenza che lo oppone all’amministrazione comunale in merito alla gestione del campo sportivo comunale di San Nicolò. Con un’ordinanza cautelare emessa ieri, i giudici amministrativi hanno infatti sospeso l’efficacia del provvedimento dell’Area Urbanistica del 9 luglio scorso, bloccando di fatto l’iter per la risoluzione della concessione del ‘Dino Besso’ di San Nicolò. Il Tribunale ha riconosciuto l’evidente rischio di un danno grave per il territorio, poiché l’esecuzione dell’atto avrebbe comportato la perdita di un cospicuo finanziamento destinato a opere che il Csi ha in parte realizzato e intende completare senza oneri per le casse pubbliche. Sientrerà nel merito della vicenda nell’udienza fissata al 12 maggio 2027.

Il braccio di ferro legale e amministrativo nasce dalla decisione del Comune di Teramo di revocare l’affidamento della struttura, che era stato formalizzato nel dicembre 2023. Alla base del provvedimento dell’ente, ci sarebbero state presunte inadempienze del concessionario rispetto agli obblighi della convenzione. Nello specifico, venivano contestate la mancata apertura continuativa alla cittadinanza, carenze nella manutenzione ordinaria e la mancata realizzazione di interventi migliorativi per circa 100mila euro, tra cui la costruzione di nuovi spogliatoi e di un campo da padel. L’obiettivo dell’amministrazione era quello di rientrare nella disponibilità del polo sportivo, recentemente riqualificato con ingenti fondi pubblici, per indire un nuovo bando, secondo una precisa strategia politico-amministrativa di cui il principale fautore è il consigliere comunale Lanfranco Lancione.

Forte della pronuncia del Tar, il Csi – i cui interessi sono rappresentati in giudizio dall’avvocato Luigi Guerrieri -, ribadisce ora la propria serenità e la ferma intenzione di proseguire il percorso amministrativo e legale a tutela del bene comune, nel pieno rispetto della legalità. Ulteriori dettagli sulle prossime mosse dell’associazione e sull’avvio della stagione sportiva saranno illustrati in una conferenza stampa in programma la prossima settimana.

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