Torricella, la vendita dell’area pubblica annullata finisce alla Corte dei Conti

L’amministrazione Palumbi fa marcia indietro e revoca in autotutela le delibere sull’alienazione di un terreno. Il gruppo ‘Uniti per Torricella’ attacca sui costi sostenuti al Tar e sull’uso privato dello spazio, chiedendo di accertare eventuali danni erariali

TORRICELLA SICURA – L’amministrazione comunale di Torricella Sicura fa marcia indietro e annulla in autotutela due delibere relative all’alienazione di un’area pubblica, la cui legittimità era stata duramente contestata fin dal principio dal gruppo consiliare di minoranza ‘Uniti per Torricella’.

Secondo l’opposizione, la vicenda assume contorni gravi soprattutto dal punto di vista economico: l’ente avrebbe infatti sostenuto cospicue spese legali per difendere gli atti davanti al Tar, importi che supererebbero persino le somme previste dalla vendita stessa. Oltre al danno finanziario, la minoranza sottolinea la netta contrarietà della cittadinanza, che aveva persino promosso una raccolta firme per bloccare l’alienazione del bene collettivo. Nel frattempo, denunciano i consiglieri, l’area risulterebbe di fatto già utilizzata in via esclusiva dal privato, impedendone il libero accesso, in attesa di chiarimenti sugli esiti di un recente sopralluogo della Polizia Locale. “Annullare gli atti non significa cancellare le responsabilità politiche – afferma il gruppo ‘Uniti per Torricella’, che critica la scarsa propensione al confronto della maggioranza guidata dal sindaco Palumbi -“. Per questo motivo, l’opposizione ha formalmente chiesto al Segretario comunale e agli uffici di valutare la trasmissione del dossier alla Procura regionale della Corte dei Conti per accertare eventuali responsabilità e danni erariali a carico delle casse pubbliche, pretendendo che la procedura di alienazione non venga in alcun modo riproposta.

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