In congedo il brigadiere capo Rocci: addio all’Arma dopo 38 anni

Il sottufficiale saluta il Nucleo operativo e radiomobile di Teramo, dopo 22 anni sulla strada. Nella sua lunga carriera spicca l’encomio per il salvataggio di un’intera famiglia durante l’emergenza neve e sisma del 2017

TERAMO – Dopo 38 anni di onorato servizio nell’Arma dei Carabinieri, il brigadiere capo Candeloro Rocci va in congedo. Arruolatosi nel 1988 e formatosi alla Scuola allievi di Iglesias, ha costruito la sua solida esperienza operativa attraversando diverse realtà territoriali. I primi anni lo hanno visto impegnato in Campania, tra Cava de’ Tirreni, il servizio Traduzioni e scorte e le sedi di Salerno Principale e Mercatello. Successivamente l’approdo nel Teramano, con gli incarichi presso le stazioni di Val Vomano e Torricella Sicura.

Dal 14 aprile 2004, Rocci ha legato indissolubilmente il suo nome al Nucleo operativo e radiomobile di Teramo. In oltre due decenni trascorsi sulle strade del capoluogo, è diventato una presenza costante per i cittadini e una guida per i colleghi più giovani. Tra i momenti più intensi del suo lungo percorso professionale c’è senza dubbio l’eroico intervento del gennaio 2017: nel pieno dell’emergenza causata dal sisma e dalle eccezionali nevicate, il brigadiere capo contribuì a trarre in salvo due anziani e il loro figlio dalla loro abitazione parzialmente crollata in una frazione teramana, ricevendo per questo un encomio semplice dal Comandante della Legione. Una carriera ricca di dedizione e attestati, tra cui le Croci d’argento per l’anzianità di servizio, la benemerenza come operatore di Protezione civile e il Nastrino di merito Covid-19. Oggi, i colleghi della Sezione radiomobile salutano un militare che si è sempre distinto per professionalità e profonda umanità, augurandogli il meglio per il nuovo capitolo della sua vita.

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