Pakistano di 29 anni smascherato dal personale dell’Ufficio immigrazione: era colpito da un mandato di cattura internazionale per aver ucciso a colpi di pistola un connazionale in patria
TERAMO – Si è presentato agli sportelli della Questura di Teramo per avanzare formale richiesta di protezione internazionale, convinto di poter sfuggire definitivamente alla giustizia. Invece, i controlli di rito hanno fatto scattare le manette ai polsi di un 29enne di nazionalità pakistana, sul quale pendeva un mandato di cattura internazionale per omicidio.
La scoperta è stata fatta dagli agenti dell’Ufficio Immigrazione di viale Bovio che, operando in stretta sinergia con i colleghi della Squadra Mobile, hanno incrociato i dati dell’uomo sui terminali. Dagli accertamenti è emerso che il 29enne era attivamente ricercato nel suo Paese d’origine per un efferato delitto: aveva infatti ucciso un connazionale esplodendogli contro un colpo di pistola proprio davanti alla sede del Tribunale locale, al culmine di accesi dissidi di natura personale.
Le immediate verifiche, condotte di concerto con l’Interpol, hanno permesso di confermare l’identità del fuggiasco e la piena validità del provvedimento restrittivo. I poliziotti teramani hanno quindi proceduto all’arresto dell’uomo, che è stato immediatamente tradotto presso la Casa Circondariale di Castrogno, dove si trova ora a disposizione dell’Autorità Giudiziaria in attesa delle procedure di rito.
