Campo Besso, il Csi denuncia: “Accanimento del Comune, pronti a partire coi lavori”

Dopo la sospensiva del Tar della revoca della concessione a San Nicolò, il presidente Montani respinge le accuse e denuncia i ritardi burocratici dell’ente: “Spogliatoi già in magazzino da 140 giorni” Ufficializzato il rinnovo decennale per la Molinari, ancora al palo la riqualificazione a Colleatterrato

TERAMO – Il Csi di Teramo rompe il silenzio sulla gestione degli impianti sportivi cittadini e, forte della recente sospensiva concessa dal Tar sulla vicenda dell’impianto sportivo ‘Dino Besso’ di San Nicolò a Tordino, passa al contrattacco. Nel corso di una conferenza stampa, il presidente Vincenzo Montani ha chiarito la posizione del comitato, allontanando le polemiche politiche sollevate di recente in sede di Consiglio comunale e puntando il dito contro l’atteggiamento dell’amministrazione.

In questi mesi abbiamo preferito non replicare agli attacchi per evitare speculazioni, ma ci troviamo di fronte a una situazione paradossale – ha spiegato Montani, affiancato dai vertici dell’ente tra cui il consigliere Dario Di Dario, l’ex presidente Angelo De Marcellis e l’assistente ecclesiastico Don Jackson Pierre -“. La vicenda del Besso, per il quale i giudici amministrativi hanno bloccato il tentativo di revoca della convenzione tutelando di fatto i fondi PNRR intercettati dal Csi, è considerata emblematica. “Mentre sollecitavamo il Comune per procedere con i lavori, ci è stata recapitata una contestazione d’addebito finalizzata alla revoca, basata su una motivazione tecnica del tutto marginale – ha incalzato il presidente -. Rileviamo un’evidente disparità di trattamento rispetto ad altre procedure analoghe e siamo pronti a dimostrare in tutte le sedi un accanimento immotivato e privo di precedenti“.

Superato lo scoglio legale, l’obiettivo del Csi è ora stringere i tempi per realizzare le opere, che prevedono nuovi campi da padel e relative strutture di supporto. Il comitato si dichiara pronto ad aprire i cantieri in poche settimane e attende esclusivamente gli atti comunali per dare il via libera alle ditte: “Basti pensare che il blocco spogliatoi prefabbricato è già pronto da 140 giorni ed è attualmente stoccato in magazzino – ha rivelato Montani -“.

Durante l’incontro è stato tracciato anche il bilancio delle altre gestioni territoriali. A fronte del successo delle attività nei tre complessi di Penna Sant’Andrea (dove è stato realizzato un campo da padle e ci sono campi da tennis e uno di calcio) e dell’ufficializzazione del rinnovo automatico per i prossimi dieci anni della palestra Molinari e del campo Malatesta, resta invece bloccata la situazione nel quartiere di Colleatterrato. Il Csi ha infatti denunciato la mancata convocazione della conferenza di servizi da parte dell’amministrazione comunale di Teramo per la riqualificazione del campetto adiacente al Malatesta: un intervento di rifacimento della superficie di gioco che l’ente arancio-blu si è offerto di realizzare spontaneamente e senza alcun onere per le casse pubbliche, sfruttando i fondi intercettati ormai tre anni fa.

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