L’operazione della Squadra mobile ha permesso di bloccare un giovane di origine tunisina, sorpreso a cedere dosi ad alcuni acquirenti, tra cui un minorenne. Nel blitz nell’abitazione sequestrati 2 etti di hashish e 5.000 euro
TERAMO – Un’attenta attività di appostamento condotta dagli investigatori della Squadra mobile della questura di Teramo, ha portato all’arresto di un pusher di 23 anni, di origine tunisina. I poliziotti, impegnati in un servizio di contrasto allo spaccio, hanno notato movimenti sospetti sotto l’abitazione del ragazzo, intercettandolo proprio mentre effettuava alcune cessioni di stupefacente a vari acquirenti.
Subito dopo uno scambio, gli agenti sono intervenuti bloccando un’automobile che si allontanava con a bordo cinque persone. Il controllo ha permesso di accertare che due degli occupanti, tra cui un minorenne, erano in possesso di una dose di hashish appena acquistata; entrambi sono stati sanzionati per detenzione a uso personale. Le attenzioni degli investigatori si sono poi concentrate sul venditore, che alla vista delle divise, il 23enne ha tentato una rapida fuga, ma è stato prontamente rintracciato e bloccato. La perquisizione personale ha confermato i sospetti: il giovane nascondeva 35 grammi di hashish già confezionati in dosi nelle tasche, ulteriori 4 grammi nascosti all’interno dei calzini e 80 euro in contanti. Le operazioni si sono conseguentemente estese all’abitazione dello spacciatore. Durante il controllo, all’interno di un vano del soggiorno, i poliziotti hanno rinvenuto tutto l’occorrente per l’attività di spaccio: due bilancini di precisione, un blocco di ulteriori 165 grammi di hashish e oltre 5.000 euro in banconote di diverso taglio, ritenuti verosimilmente provento dello spaccio. Il giovane è stato tratto in arresto, mentre la droga, il materiale per il confezionamento e il denaro sono stati posti sotto sequestro.
