Il titolo nazionale va alla città siciliana, ma la rete abruzzese esce a testa alta dalla finale. Il Ministero sosterrà le iniziative del territorio. D’Alberto: “Fieri di un percorso che ha unito 20 Comuni e 80 associazioni”
TERAMO – Monreale è stata proclamata Capitale Italiana del Libro 2027, ma per la rete ‘Teramo e le sue Valli’ l’approdo in finale non rappresenta la fine del percorso. Il progetto locale, che ha aggregato 20 Comuni e oltre 80 associazioni del territorio, prenderà comunque forma il prossimo anno grazie anche al supporto del Ministero della Cultura, che ha garantito il finanziamento di un’attività per tutte le città arrivate all’ultima fase della selezione.
A margine della cerimonia di proclamazione, il sindaco di Teramo Gianguido D’Alberto ha rivolto i complimenti alla città siciliana, rivendicando il valore del lavoro svolto in Abruzzo: “Essere arrivati fino a qui rappresenta per noi una grandissima soddisfazione, per la capacità che abbiamo dimostrato tutti insieme di poter competere con credibilità a un titolo nazionale così importante. Oggi Teramo e il suo territorio hanno una rilevanza che ci spinge a investire con sempre maggior convinzione sulla cultura, preparandoci a vivere un’esperienza di comunità che ci arricchirà ancora di più“.
Sulla stessa linea Valentina Coccia, consigliera comunale di Martinsicuro con delega alla cultura, intervenuta in rappresentanza della partnership: “Siamo orgogliosi della strada percorsa e continueremo a lavorare come rete territoriale per portare avanti le iniziative previste. Questo progetto ha messo insieme realtà che in questi anni hanno puntato convintamente sulla promozione del libro e sulla cultura come motore di coesione sociale e volano di sviluppo. Guardiamo al futuro con la consapevolezza delle grandi potenzialità che abbiamo già messo in campo“.
