Edilizia scolastica, la Provincia punta sugli istituti fuori dai fondi sisma

L’Ente pianifica la sicurezza degli edifici non coperti dall’Ordinanza 31. Approvato il piano da 1,2 milioni per palestra e auditorium del Forti col fondo dell’8 per mille, mentre per l’Alessandrini si chiedono al Ministero 900mila euro per la progettazione. D’Angelo: “Creiamo un parco progetti per intercettare risorse nazionali”

TERAMO – La Provincia di Teramo avvia un piano strategico destinato alla riqualificazione e alla messa in sicurezza degli edifici scolastici del territorio che non rientrano nei finanziamenti della ricostruzione post-terremoto previsti dall’Ordinanza 31 della Struttura commissariale.

Il pilastro principale del piano riguarda l’adeguamento antincendio e la sicurezza: salgono a 19 le strutture scolastiche inserite nella campagna straordinaria sostenuta dall’Ente mediante l’accensione di un mutuo, per un investimento totale che ammonta attualmente a 4,4 milioni di euro. La mappa degli interventi comprende nel capoluogo gli istituti Forti, Alessandrini, Comi, Pascal, Milli, Rozzi e Montauti; a Giulianova il Curie, il Crocetti e il Cerulli; a Roseto degli Abruzzi l’ex Magistrale e il liceo Saffo; a Nereto il Peano Rosa; a Sant’Egidio alla Vibrata il Levi; ad Atri l’Illuminati, l’ITC e l’Ipsia Zoli; a Castelli il liceo d’arte Grue.

Parallelamente, l’Amministrazione provinciale ha approvato il progetto di fattibilità tecnico-economica da 1,2 milioni di euro per la manutenzione straordinaria e la prevenzione del rischio sismico della palestra e dell’auditorium dell’Istituto Forti di Teramo. L’opera è stata candidata all’avviso pubblico del Ministero dell’Istruzione e del Merito per l’assegnazione delle risorse dell’otto per mille dell’Irpef a gestione statale, puntando a un contributo di 1 milione di euro integrato da 200 mila euro di cofinanziamento provinciale. Un’altra priorità individuata riguarda l’Istituto Alessandrini di Teramo, polo educativo e tecnologico di riferimento ma escluso dai fondi sisma e assegnatario di risorse Pnrr rivelatesi insufficienti rispetto allo stato della struttura. Per sbloccare la situazione, la Provincia si è rivolta direttamente al Ministero della Pubblica Istruzione chiedendo un finanziamento di 900mila euro destinato all’incarico di redazione del Progetto di fattibilità tecnico-economica e alle propedeutiche indagini strutturali, precondizione indispensabile per accedere ai successivi canali di finanziamento dei lavori.

“Grazie a un intenso lavoro di squadra, per la prima volta da oltre un decennio la Provincia mette in campo una pianificazione che guarda al presente per la sicurezza e al futuro per le esigenze della comunità scolastica“, spiega la consigliera delegata all’edilizia scolastica Gabriella Recchiuti. A tracciare la linea politica è infine il presidente della Provincia, Camillo D’Angelo: “I fondi sisma ci impongono il limite di sistemare gli edifici tal quali, ma noi dobbiamo pensare a contenitori nuovi da vivere tutto il giorno, con spazi per lo sport, lo studio e la socialità. Per accedere ai finanziamenti occorre un parco progetti solido: puntiamo molto sui canali nazionali perché dalla Regione non abbiamo ottenuto le risposte attese“.

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