ALBA ADRIATICA Blitz dei carabinieri della compagnia di Alba Adriatica nei laboratori artigianali dell'abbigliamento a façon contro l'impiego della manodopera clandestina. In un opificio gestito da un imprenditore cinese c'erano 35 dipendenti, anche loro cinesi, 20 dei quali senza permesso di soggiorno e uno di loro anche già espulso dall'Italia. Per quest'ultimo è scattato l'arresto. A seguito dei controlli i militari hanno denunciato a piede libero l'imprenditore per impiego di manodopera clandestina, favoreggiamento della permanenza di clandestini in Italia; il personale ispettivo della Medicina del lavoro e dell'Ispettorato del lavoro, intervenuti di supporto ai carabinieri, hanno elevato una ventina di sanzioni amministrative per un importo complessivo di circa 100. 000 euro. Nel corso dell'operazione di controllo sul territorio sono stati individuati 4 extracomunitari (un senegalese, un albanese e due cinesi) che, sebbene espulsi dal territorio italiano, erano presenti in Italia. Sono stati arrestati per violazione delle legge BossiFini.
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