A Giulianova sulla variante al PRG è polemica

GIULIANOVA – Anche a Giulianova, in fine di legislatura, c’è un Prg in dirittura d’arrivo che però suscita polemiche. “Quanto accaduto martedì  in Consiglio Comunale è di una gravità inaudita sotto ogni profilo. Stigmatizziamo la decisione della maggioranza di voler andare avanti ad oltranza con l’esame delle 488 osservazioni alla variante generale al PRG, nonostante il “no” espresso dagli uffici tecnici comunali su 146 di esse e malgrado l’esperienza politico-amministrativa targata Ruffini si sia di fatto conclusa con le dimissioni dell’ex Sindaco, principale artefice ed attore protagonista della variante. Sfruttare il tempo che ci separa  dallo spirare del termine entro cui le dimissioni di Ruffini diverranno definitive, da parte della maggioranza è stato ed è, oltre che una grande forzatura, un atto di grave irresponsabilità”. Impronte affronta con durezza l’argomento in un comunicato stampa in cui dice anche:” gli organi preposti (Commissione Urbanistica Consiliare e singoli Consiglieri) non hanno avuto né il modo né il tempo per esaminare con cura tutte le 488 controsservazioni pervenute in Comune. Stando al Regolamento, ‘le Commissioni Consiliari devono pronunciarsi ordinariamente entro 7 sette giorni. Per argomenti di particolare complessità, il Presidente interessato, può richiedere una proroga non superiore a giorni 15. Le questioni su cui le Commissioni non comunichino le proprie determinazioni entro il termine assegnato si intendono esaminate con parere favorevole’. Non era forse questo un argomento di particolare complessità”? Noi non sappiamo “se alla Commissione Urbanistica sia stato assegnato un termine tale da consentire il regolare svolgimento del Consiglio Comunale di martedì scorso: la sostanza è che – insiste Impronte –  termine o non termine, il Consiglio è andato avanti senza il parere preventivo ed obbligatorio della Commissione Urbanistica su una materia in cui le scelte, una volta prese, producono effetti irreversibili sulla qualità della vita di tutti i Cittadini. La decisione della maggioranza è irresponsabile anche per un secondo motivo: l’illegittimità di alcuni passaggi produrrà una marea di ricorsi con conseguenze che tutti possono immaginare”.

 

 

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