Tia, per la Di Pasquale "una stangata per coprire gli sprechi"

TERAMO – La gestione del Team e del “porta a porta” costano troppo ai cittadini secondo il consigliere comunale Manola Di Pasquale che parla di una spesa che si aggira sui 13 milioni di euro l’anno. Dure le critiche del consigliere del Pd sulla “stangata Tia”. “Il sindaco per coprire i costi di gestione annuncia di aumentare la Tia solo del 14%, quando avrebbe dovuto diminuirla – dichiara la Di Pasquale in una nota – e poi aumenta anche del 100% l’accisa sul consumo di energia elettrica per coprire i costi dei rifiuti. Il sindaco – prosegue la Di Pasquale – modifica il regolamento Tia e raddoppia il costo dello smaltimento dei rifiuti agli artigiani e alle aziende della nostra città”. Secondo la Di Pasquale gli operatori economici sarebbero costretti a pagato al Comune di Teramo la Tti per la raccolta di rifiuti speciali che in realtà non verrebbee effettuata, e poi il costo, quello vero alle ditte private specializzate a cui gli operatori dovranno rivolgersi per la raccolta dei loro rifiuti. “Il costo per le famiglie e i piccoli imprenditori è ben superiore a quello annunciato dal sindaco –prosegue la Di Pasquale – i cittadini si sarebbero aspettati una diminuzione della Tia dopo l’ingresso della raccolta differenziata, ma nulla di tutto è avvenuto. “Il sindaco ammetta – conclude il consigliere – che  l’aumento della Tia, serve solo per pagare una poco attenta attività di gestione della raccolta differenziata da parte della Team, i troppi inutili costi per acquisti superflui, l’aumento spropositato del personale rispetto al necessario, e la mancata razionalizzazione del servizio. In sintesi una evidente gestione troppo politicizzata”. 

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